"Mattinata davvero difficile per l'aeroporto di Firenze Peretola. File di passeggeri immobili e interminabili ai banchi d'accettazione hanno comportato numerosi ritardi: sono stati più di 10 gli aeromobili colpiti dai disagi operativi nell'arco dell'intera mattinata" e "le irregolarità non sono state causate né dal vento, né dalla nebbia" ma "solo per l'avidità di profitto del gestore aeroportuale", che "continua a preoccuparsi di macinare record su record di passeggeri, schedulando sempre più partenze in fasce orarie ristrette, determinando un aumento esponenziale del volume di traffico; nel mentre, la struttura dell'aerostazione di Peretola versa in condizioni vetuste, assolutamente non all'altezza dei numeri richiesti". A dirlo Lorenzo Robin Frosini, delegato sindacale Usb presso Gh Toscana, una delle aziende che operano in appalto nello scalo.
Toscana Aeroporti "continua a parlare di progetti irrealizzabili - aggiunge Frosini in una nota -, senza fare niente di concreto per risolvere le problematiche quotidiane che colpiscono i lavoratori e le lavoratrici dei servizi di assistenza a terra dello scalo aeroportuale fiorentino", ed è "inaccettabile che si continui a ignorare le pessime condizioni di lavoro del personale delle aziende in appalto". "Questa mattina il personale addetto allo smistamento dei bagagli si è letteralmente trovato sommerso dalle migliaia di valigie spedite - spiega ancora -. Per non danneggiare le strutture, e per non spaccarsi la schiena, si è dovuto interrompere per lunghi intervalli di tempo il flusso di bagagli, di fatto bloccando il processo di accettazione dei passeggeri. In questa situazione il personale ai banchi check-in si è trovato accerchiato da centinaia di passeggeri nervosi che non comprendevano le ragioni del lungo stallo".
Per Frosini "è inaccettabile lavorare in queste condizioni, a dir poco degradanti per la nostra salute psico-fisica. È vergognoso che il gestore pensi solo a trovare sponsor per rendering fantasiosi senza preoccuparsi di intervenire nel presente. È assolutamente necessario ripristinare il tavolo di confronto regionale che Toscana Aeroporti ha unilateralmente abbandonato, mollando organizzazioni sindacali e aziende in appalto".
Toscana Aeroporti "continua a parlare di progetti irrealizzabili - aggiunge Frosini in una nota -, senza fare niente di concreto per risolvere le problematiche quotidiane che colpiscono i lavoratori e le lavoratrici dei servizi di assistenza a terra dello scalo aeroportuale fiorentino", ed è "inaccettabile che si continui a ignorare le pessime condizioni di lavoro del personale delle aziende in appalto". "Questa mattina il personale addetto allo smistamento dei bagagli si è letteralmente trovato sommerso dalle migliaia di valigie spedite - spiega ancora -. Per non danneggiare le strutture, e per non spaccarsi la schiena, si è dovuto interrompere per lunghi intervalli di tempo il flusso di bagagli, di fatto bloccando il processo di accettazione dei passeggeri. In questa situazione il personale ai banchi check-in si è trovato accerchiato da centinaia di passeggeri nervosi che non comprendevano le ragioni del lungo stallo".
Per Frosini "è inaccettabile lavorare in queste condizioni, a dir poco degradanti per la nostra salute psico-fisica. È vergognoso che il gestore pensi solo a trovare sponsor per rendering fantasiosi senza preoccuparsi di intervenire nel presente. È assolutamente necessario ripristinare il tavolo di confronto regionale che Toscana Aeroporti ha unilateralmente abbandonato, mollando organizzazioni sindacali e aziende in appalto".
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