In viale Don Minzoni cresce la preoccupazione tra i commercianti per i cantieri della futura tramvia Libertà–Rovezzano. Le attività, tra cui il negozio Sherazade, vivono con incertezza l’avvio dei lavori che nei prossimi mesi interesseranno marciapiedi, sottoservizi e successivamente anche la realizzazione di un sottopasso.
Valentina Venni, titolare dell’attività, racconta come la famiglia abbia già vissuto un’esperienza simile in passato in un’altra sede, dove anni di lavori avevano portato a un drastico calo degli incassi fino alla chiusura definitiva. Ora il timore è che la storia si ripeta anche nella succursale attuale, situata proprio lungo il tracciato della nuova linea.
Per questo la famiglia ha deciso di ridurre il magazzino e svuotare parte della merce, nel tentativo di limitare le perdite economiche. Una scelta condivisa anche da altre attività della zona, che si preparano a mesi difficili.
Pur non essendo contraria al progetto della tramvia, Venni sottolinea come il problema principale sia l’incertezza sui tempi e sull’impatto reale dei cantieri, che rischiano di isolare la strada e ridurre drasticamente la clientela.
Anche le associazioni di categoria intervengono sulla vicenda. Confcommercio Firenze chiede maggiori garanzie e una programmazione più chiara dei lavori. Il vicedirettore Francesco Rosi evidenzia come la mancanza di informazioni sui tempi dei cantieri renda impossibile per gli esercenti pianificare attività, personale e investimenti, sottolineando la necessità di tutele concrete per chi subisce i disagi delle opere pubbliche. Lo scrive la Nazione.