Il fenomeno dei “BlindBox” trasforma i pacchi invenduti in eventi sold out. Tra curiosità dei clienti e qualche contestazione della Municipale

A Firenze si sta diffondendo un nuovo fenomeno commerciale basato sulla vendita “al buio” di pacchi provenienti da resi o stock, il cui contenuto resta segreto fino all’acquisto. L’iniziativa, organizzata dalla società BlindBox srl, ha aperto un temporary shop nel centro città, a pochi passi dal Duomo, attirando grande curiosità e registrando spesso il tutto esaurito.

L’idea è semplice: i clienti possono toccare, pesare e valutare i pacchi, ma senza aprirli prima dell’acquisto. All’interno si possono trovare prodotti di vario tipo, dagli articoli per la casa all’abbigliamento, fino a piccoli elettrodomestici e giocattoli, simili a quelli venduti sulle piattaforme online.

Secondo l’amministratore delegato Alin Novacovici, ogni evento mette in vendita circa 10.000 pacchi al mese e la risposta del pubblico è molto positiva, grazie anche all’aspetto ludico dell’esperienza, che unisce shopping e sorpresa. L’obiettivo dichiarato è anche quello di ridurre gli sprechi rimettendo in circolo prodotti altrimenti destinati ai magazzini.

L’attività, però, non è stata esente da polemiche: durante un recente evento in centro storico la Polizia Municipale ha contestato alcune irregolarità legate alla pubblicità su suolo pubblico. L’azienda ha replicato di essere in regola con autorizzazioni e SCIA, chiarendo che il sopralluogo è avvenuto quando la vendita era già terminata e che i materiali erano in fase di rimozione.

Nonostante ciò, il progetto continua a espandersi: dopo Firenze e Figline, sono già previsti nuovi eventi in Toscana e nel centro Italia, con tappe anche ad Arezzo e ulteriori iniziative nei prossimi mesi. Lo scrive la Nazione. 

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