La desertificazione commerciale è ormai una realtà anche a Firenze e nell’area metropolitana, con la chiusura progressiva delle botteghe storiche e la loro sostituzione con grandi marchi standardizzati. L’allarme arriva da Confesercenti metropolitana di Firenze, guidata da Claudio Bianchi, che denuncia la perdita di identità urbana e di socialità legata alla scomparsa dei negozi di vicinato.
Secondo l’associazione, il fenomeno è alimentato da caro affitti e pressione fiscale, che rendono sempre più difficile la sopravvivenza delle attività tradizionali. Bianchi chiede interventi istituzionali, tra cui una mappatura delle imprese locali, agevolazioni fiscali e misure contro il costo degli affitti commerciali.
Per contrastare la crisi, Confesercenti ha avviato il progetto “Borgo autentico”, finanziato da un bando regionale, che punta a creare una piattaforma digitale per mettere in rete negozi, eventi e amministrazioni locali, anche tramite strumenti di intelligenza artificiale. L’obiettivo è valorizzare i centri commerciali naturali e rafforzare il ruolo dei negozi di prossimità come presidio sociale ed economico del territorio. Lo scrive Repubblica Firenze.
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