Gli operatori che lavorano lungo l’Arno chiedono a Palazzo Vecchio di avviare un confronto condiviso sul futuro delle attività sul fiume, dalle escursioni in sup al rafting fino ai battelli turistici. Con l’arrivo dell’estate e l’aumento di sportivi e turisti, torna infatti al centro il tema della regolamentazione della navigazione sull’Arno.
Le imprese del settore temono che le nuove regole possano essere decise senza coinvolgere tutte le realtà attive sul fiume. Per questo chiedono l’apertura di un tavolo con Comune, Regione e operatori per costruire norme condivise e garantire una convivenza equilibrata tra le diverse attività.
Secondo Tommaso Pucci, che gestisce Toscana Sup da oltre dieci anni, il fiume deve essere gestito in modo inclusivo e senza favoritismi verso realtà storiche come la Canottieri. Pucci sottolinea che le soluzioni tecniche per una convivenza sicura esistono, ma devono basarsi su equità e riconoscimento del lavoro svolto negli anni dagli operatori.
Una posizione condivisa anche da Zeno Naspri, che ricorda come le varie attività abbiano spesso collaborato anche nella tutela del fiume e durante situazioni di emergenza, come l’alluvione del 2023. Gli operatori chiedono quindi che le nuove norme non siano costruite soltanto sulla base della storicità di alcune associazioni.
Anche Daniela Ghirelli insiste sull’importanza del dialogo e della collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti. Nei giorni scorsi gli stessi operatori si sono già incontrati per definire regole di buona convivenza e sicurezza, con l’obiettivo di continuare a lavorare garantendo spazi adeguati per ogni attività presente sull’Arno. Lo scrive Repubblica.
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