A Firenze è partita la corsa per presentare le richieste di autorizzazione dei dehors secondo il nuovo regolamento comunale, dopo la proroga concessa fino al 31 agosto. Le attività interessate dovranno completare pratiche tecniche, progettazioni e documentazioni necessarie prima di poter realizzare o mantenere le strutture esterne.
L’assessore Jacopo Vicini ha spiegato che la proroga dovrebbe comunque permettere di vedere gli effetti del nuovo regolamento entro la fine dell’anno. I tecnici incaricati delle pratiche si mostrano fiduciosi sulla possibilità di rispettare i tempi, mentre gli operatori del settore esprimono maggiore preoccupazione.
Secondo Stefano Pacinotti, il percorso ispirato al decoro urbano è condivisibile, ma richiede procedure complesse, tra rilievi tecnici, fotografie, elaborati grafici e verifiche per le aree monumentali. Pacinotti chiede inoltre un potenziamento degli sportelli e del supporto tecnico per agevolare i professionisti.
Più critico il giudizio di Lorenzo Rosi, che segnala come, su circa 1.200 attività interessate nell’area Unesco, solo 300 avessero presentato domanda fino a pochi giorni fa. Gli operatori temono tempi lunghi per le risposte e criticano alcuni requisiti del nuovo regolamento, come vincoli su colori, altezze e la necessità del nulla osta condominiale in caso di dehors vicini alle facciate.
Anche Aldo Cursano evidenzia le difficoltà burocratiche e il rischio di ridurre gli spazi esterni, con conseguenze economiche per le attività di ristorazione e accoglienza. Secondo Confcommercio, servirebbero procedure semplificate soprattutto per chi possiede già autorizzazioni attive. Lo scrive Repubblica Firenze.
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