Ispettorati e controlli evidenziano un alto tasso di irregolarità nelle imprese, mentre crescono malattie professionali e lavoro nero

La situazione della sicurezza sul lavoro in Toscana resta critica, nonostante controlli e interventi delle autorità. Nel 2025 circa 101 incidenti al giorno hanno interessato i lavoratori della regione, mentre il 65,5% delle imprese ispezionate dall’Ispettorato nazionale del lavoro è risultato irregolare.

Le violazioni più frequenti riguardano la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, con 5.595 infrazioni registrate in un anno. Il problema è diffuso in tutti i settori produttivi, dall’agricoltura al terziario, ma risulta particolarmente grave nell’industria, dove oltre 7 aziende su 10 non risultano in regola, seguite da costruzioni e commercio.

Un altro fronte critico è il lavoro nero: sono stati individuati 1.561 lavoratori senza contratto, tra cui 363 stranieri privi di permesso di soggiorno, e in 176 casi sono emerse condizioni di sfruttamento e caporalato. Restano frequenti anche le violazioni su orari e norme amministrative.

Sul fronte sanitario, gli infortuni sul lavoro sono rimasti stabili a circa 37 mila casi, ma preoccupa l’aumento delle malattie professionali, arrivate a 16.452 e cresciute del 20% rispetto al 2024 e del 78% in tre anni. Tra le patologie più diffuse figurano traumi da sovraccarico, danni alla colonna vertebrale e perdita dell’udito causata dall’esposizione prolungata al rumore dei macchinari.

Nonostante un rafforzamento dei controlli, il sistema mostra ancora gravi criticità, aggravate dalla carenza di personale ispettivo e dalla difficoltà di ispezionare tutte le aziende presenti sul territorio. Lo scrive Repubblica. 

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