Al via il progetto di restauro 'live' del basamento del Perseo di Benvenuto Cellini, uno dei capolavori della scultura fiorentina del Cinquecento, custodito dal Museo nazionale del Bargello.
L'intervento è in corso in uno spazio di lavoro allestito nella sala mostre al piano terra del museo dove, a partire da domani 12 maggio, il pubblico potrà accedere e seguire da vicino le diverse fasi dell'intervento, in programma fino al 5 settembre 2026.
"Aprire al pubblico un restauro così delicato e complesso significa condividere non solo il risultato finale, ma anche il processo di conoscenza che accompagna ogni intervento conservativo - spiega Andreina Contessa, direttore generale di Galleria dell'Accademia di Firenze e Musei del Bargello - Il cantiere live del basamento del Perseo permette ai visitatori di osservare da vicino il lavoro dei restauratori e di cogliere dettagli tecnici, esecutivi e materici spesso invisibili a uno sguardo non esperto. È un'occasione preziosa per avvicinare il pubblico alla comprensione profonda dell'opera e alla sua storia conservativa".
Realizzato tra il 1549 e il 1553 su commissione di Cosimo I de' Medici per accompagnare il celebre bronzo destinato alla Loggia dei Lanzi, il basamento marmoreo è concepito come un'ara decorata e densa di significati simbolici. Ai quattro angoli si trovano protomi di caprone, allusive al segno zodiacale del Capricorno riconducibile al duca, mentre un articolato sistema decorativo fatto di fiaccole e mascheroni allude al trionfo della verità sull'inganno. Più in basso, le erme femminili, rappresentano la figura di Diana Efesia, mentre nelle nicchie trovano posto le quattro statuette bronzee raffiguranti Giove, Minerva, Mercurio e Danae con il piccolo Perseo. Dopo quasi trent'anni dall'ultimo restauro, è stato spiegato, è necessario un nuovo intervento conservativo. Insieme al basamento e alle statuette bronzee sarà restaurata anche la spada in ferro del Perseo, solitamente esposta in una delle vetrine della sala dell'Armeria del museo
L'intervento è in corso in uno spazio di lavoro allestito nella sala mostre al piano terra del museo dove, a partire da domani 12 maggio, il pubblico potrà accedere e seguire da vicino le diverse fasi dell'intervento, in programma fino al 5 settembre 2026.
"Aprire al pubblico un restauro così delicato e complesso significa condividere non solo il risultato finale, ma anche il processo di conoscenza che accompagna ogni intervento conservativo - spiega Andreina Contessa, direttore generale di Galleria dell'Accademia di Firenze e Musei del Bargello - Il cantiere live del basamento del Perseo permette ai visitatori di osservare da vicino il lavoro dei restauratori e di cogliere dettagli tecnici, esecutivi e materici spesso invisibili a uno sguardo non esperto. È un'occasione preziosa per avvicinare il pubblico alla comprensione profonda dell'opera e alla sua storia conservativa".
Realizzato tra il 1549 e il 1553 su commissione di Cosimo I de' Medici per accompagnare il celebre bronzo destinato alla Loggia dei Lanzi, il basamento marmoreo è concepito come un'ara decorata e densa di significati simbolici. Ai quattro angoli si trovano protomi di caprone, allusive al segno zodiacale del Capricorno riconducibile al duca, mentre un articolato sistema decorativo fatto di fiaccole e mascheroni allude al trionfo della verità sull'inganno. Più in basso, le erme femminili, rappresentano la figura di Diana Efesia, mentre nelle nicchie trovano posto le quattro statuette bronzee raffiguranti Giove, Minerva, Mercurio e Danae con il piccolo Perseo. Dopo quasi trent'anni dall'ultimo restauro, è stato spiegato, è necessario un nuovo intervento conservativo. Insieme al basamento e alle statuette bronzee sarà restaurata anche la spada in ferro del Perseo, solitamente esposta in una delle vetrine della sala dell'Armeria del museo
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