A Firenze si avvia il confronto tra enti per regolamentare battelli, sup e affollamento turistico, con l’idea — ancora lontana — di rendere il fiume balneabile

A Fiume Arno si apre un nuovo percorso istituzionale per regolamentare l’uso turistico e sportivo delle acque, sempre più affollate da battelli, gommoni e sup. Il tema torna ciclicamente al centro del dibattito, insieme alla proposta — avanzata da alcuni consiglieri del Partito Democratico — di valutare in futuro la balneabilità del fiume in tratti selezionati e sicuri.

Il progetto coinvolge un ampio tavolo di lavoro che include Comune di Firenze, Regione Toscana, Autorità di bacino e Protezione civile, con l’obiettivo di definire regole condivise sulla fruizione del fiume e ridurre l’impatto dell’overtourism. Il percorso sarà articolato anche attraverso commissioni consiliari su ambiente, sport e sviluppo economico, che ascolteranno enti e operatori del settore per arrivare a una relazione finale.

Parallelamente, una mozione presentata in consiglio comunale apre alla possibilità di studiare una futura apertura controllata alla balneazione, ricordando come in passato il fiume fosse utilizzato anche per nuotare e sottolineando il miglioramento della qualità delle acque nel tratto cittadino.

Il processo è però complesso e di lungo periodo, vista la presenza di numerosi soggetti istituzionali coinvolti e la necessità di bilanciare tutela ambientale, sicurezza e pressione turistica. L’obiettivo dichiarato è evitare che il fiume diventi esclusivamente una nuova attrazione turistica, cercando invece una gestione più equilibrata e condivisa della sua fruizione. Lo scrive la Repubblica. 

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