A Firenze cresce il fenomeno delle rinunce ai posti nella pubblica amministrazione dopo aver vinto un concorso. Secondo il sindacato degli inquilini SUNIA, circa il 70% dei vincitori rinuncia o chiede trasferimento poco dopo l’assunzione, soprattutto perché il costo degli affitti è diventato insostenibile: fino a circa 1.000 euro al mese per un appartamento o quasi per una stanza, con un’incidenza che può arrivare al 60% del reddito.
La crisi abitativa non riguarda più solo studenti o persone fragili, ma anche lavoratori privati e dipendenti pubblici. Il mercato degli affitti è sempre più instabile, con una forte crescita dei contratti transitori e pratiche diffuse di affitti in nero. Parallelamente, si registra anche un aumento delle richieste di frazionamento degli appartamenti più grandi, soprattutto nelle zone servite dalla tramvia, trasformando abitazioni familiari in mini-alloggi.
Il SUNIA stima inoltre circa 30mila case vuote nella provincia di Firenze, che potrebbero contribuire ad alleggerire la pressione abitativa se immesse nel mercato degli affitti ordinari. Il sindacato propone un forte incremento degli alloggi a canone calmierato per rendere la città più accessibile.
Nel quadro delle possibili soluzioni si inserisce anche una nuova collaborazione tra SUNIA e il Caaf della CGIL Toscana, pensata per offrire servizi integrati di assistenza su contratti, agevolazioni e diritti abitativi. Secondo i promotori, si tratta di un modello replicabile a livello nazionale per affrontare una crisi abitativa ormai strutturale. Lo scrive la Nazione.
Condividi
Attiva i cookies














