A Musei degli Uffizi permangono criticità dopo il cambio di gestione dei servizi museali, tra carichi di lavoro, organici ridotti e precariato nel sistema dei servizi culturali

Permangono criticità nei servizi legati ai musei statali di Firenze, in particolare per i lavoratori del bookshop degli Musei degli Uffizi e per le guide turistiche di Opera Laboratori Fiorentini. Lo segnala la Filcams Cgil Firenze, che evidenzia le difficoltà emerse dopo il cambio di gestione dei servizi museali, passato a Rti CoopCulture–Electa Mondadori nell’ambito della “gara Uffizi”.

Nonostante un accordo regionale firmato il 23 aprile per la tutela dei livelli occupazionali e la stabilizzazione dei precari, il sindacato denuncia la permanenza di problemi irrisolti, soprattutto legati alla riduzione del personale e all’aumento dei carichi di lavoro. Nel bookshop degli Uffizi, ad esempio, il numero degli addetti sarebbe sceso da 36 a 18 unità, con conseguenti difficoltà operative.

Criticità emergono anche per le guide e le educatrici museali, alcune delle quali avrebbero perso attività precedentemente svolte all’interno del sistema degli Uffizi, alimentando nuove forme di precarietà. La Filcams chiede un intervento per riorganizzare il servizio e garantire il rispetto degli impegni occupazionali.

Resta aperto il confronto con la Regione, che dovrebbe convocare un nuovo tavolo di crisi per aggiornamenti e verifiche sull’applicazione dell’accordo e sulla gestione complessiva dei servizi museali. Lo scrive la Nazione. 

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