Grazie a una legge regionale pionieristica, le arti sceniche diventano materia educativa per migliaia di studenti in tutte le province.

Il Progetto Scuole della Fondazione Toscana Spettacolo registra una crescita straordinaria per la stagione 2025/2026, segnando un punto di svolta nel rapporto tra istruzione e arti performative. Con ben 788 appuntamenti programmati tra lezioni, laboratori e spettacoli dal vivo, l'iniziativa ha più che raddoppiato i numeri rispetto all'anno precedente. Questo incremento massiccio è il frutto diretto dell’attuazione della legge regionale n. 56 del 2025, la prima in Italia a porsi l'obiettivo ambizioso di elevare le discipline dello spettacolo a componente curricolare del percorso educativo nelle scuole di ogni ordine e grado.

L'operazione è sostenuta da un investimento regionale di 100.000 euro per il triennio 2025-2027, che si inserisce in uno stanziamento complessivo di 247.000 euro destinato a coinvolgere 47 compagnie teatrali, la stragrande maggioranza delle quali radicate nel territorio toscano. Attualmente il progetto raggiunge 99 istituti scolastici distribuiti in 46 Comuni, coprendo capillarmente tutte le dieci province della regione. La programmazione è peraltro in ulteriore espansione, con decine di nuovi progetti in fase di acquisizione per rispondere all'alta adesione registrata durante l'ultima call della Fondazione.

L’assessora regionale alla cultura, Cristina Manetti, ha sottolineato l'unicità di questo modello a livello nazionale, rimarcando come la Toscana sia la prima realtà a considerare le arti come materia formativa essenziale per la crescita degli studenti. La visione istituzionale punta a fare della cultura uno strumento concreto di interpretazione della società e di se stessi, trasformando il palcoscenico in un’aula dove si apprendono i valori della convivenza civile.

In questa stessa direzione si muovono le riflessioni dei vertici di Fondazione Toscana Spettacolo. La presidente Cristina Scaletti e la direttrice Patrizia Coletta hanno evidenziato come il teatro, la danza, la musica e le arti circensi non siano soltanto intrattenimento, ma potenti veicoli di inclusione, pace e rispetto. Attraverso questa vasta programmazione, il sistema scolastico toscano si arricchisce di linguaggi capaci di educare alla cittadinanza attiva, offrendo ai ragazzi nuovi strumenti per comprendere la complessità del mondo contemporaneo.

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