Nonostante gli appelli di 45 associazioni e di numerosi esperti dell’infanzia per fermare la candidatura di Stefano Scaramelli e valutare altri profili, l’ex consigliere di Italia Viva è stato nominato garante dell’infanzia della Toscana. Il capogruppo Pd Simone Bezzini ha riconosciuto indirettamente la frattura con il Terzo Settore, auspicando un confronto stabile con le realtà impegnate nella tutela dei minori.
Le associazioni, pur deluse per il metodo utilizzato nella nomina, dichiarano di voler collaborare con il nuovo garante. Laura Pecchioli, dell’associazione tutori volontari della Toscana, spiega che Scaramelli sarà valutato “senza pregiudizi”, con la speranza che possa acquisire competenze specifiche oggi ritenute carenti. Resta però forte l’amarezza per il mancato ascolto delle associazioni coinvolte.
Tra le priorità indicate al nuovo garante emerge soprattutto il tema della formazione dei tutori volontari per i minori stranieri non accompagnati, considerata una necessità urgente in Toscana. Anche Andrea Mayer di Oxfam parla di una nomina segnata da “strumentalizzazione politica”, ma assicura disponibilità a collaborare mettendo a disposizione esperienza e competenze.
Emilio Santoro dell’associazione L’Altro diritto auspica invece un ruolo più incisivo rispetto al passato, quando il garante sarebbe stato percepito come assente. Secondo Santoro, il nuovo garante dovrà affrontare questioni centrali come i minori stranieri non accompagnati e la povertà minorile. La critica principale, conclude, riguarda soprattutto i criteri e il percorso della scelta, più che la persona nominata. Lo riporta il Corriere Fiorentino.
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