In Toscana sta accelerando il ricambio generazionale in agricoltura, con oltre mille nuove imprese agricole guidate da under 40 negli ultimi tre anni, di cui più di 300 solo nell’ultimo anno. Il settore si sta trasformando verso una “multifunzionalità 5.0”, che affianca alla produzione agricola attività come agriturismo, didattica, sostenibilità, servizi sociali e innovazione.
Storie emblematiche raccontano questa evoluzione: aziende che producono miele e ketchup a km 0, allevano alpaca e praticano pet therapy, oppure giovani che tornano ai territori d’origine per recuperare produzioni tradizionali come olio e distillati artigianali.
Secondo Coldiretti Giovani Toscana, il fenomeno è sostenuto dai bandi regionali per l’insediamento nelle aree rurali, che hanno favorito la nascita di centinaia di imprese grazie a risorse dedicate al ricambio generazionale. Nel complesso, sono oltre 3.600 i giovani alla guida di aziende agricole in regione.
Le associazioni del settore sottolineano però anche le difficoltà ancora presenti, come l’accesso al credito e alla terra, ribadendo la necessità di nuovi modelli di sviluppo e di un sostegno continuativo per rendere strutturale la crescita dell’agricoltura giovanile. Lo scrive Repubblica.
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