Il presidente Fagnoni: “È una sconfitta non solo per imprenditori e cittadini, ma per tutta Firenze”

Accogliamo con sorpresa e amarezza la decisione del Tar Toscana di respingere i ricorsi contro il regolamento sugli affitti brevi del Comune di Firenze, soprattutto alla luce del recente precedente del Tar Sicilia che aveva invece contestato una normativa regionale ritenuta eccessivamente restrittiva”.

Lo afferma Lorenzo Fagnoni, presidente di Property Managers Italia e Ceo di Apartments Florence, dopo la pubblicazione delle sentenze con cui il Tribunale amministrativo della Toscana ha respinto 19 ricorsi presentati da operatori del settore, associazioni e cittadini contro il regolamento comunale di Firenze sulle locazioni turistiche.

Il regolamento, introdotto nel 2025, prevede tra le altre cose il blocco di nuove locazioni turistiche nell’area Unesco, autorizzazioni quinquennali e limiti dimensionali minimi per gli appartamenti destinati agli affitti brevi.

“In Sicilia – osserva Fagnoni – il Tar aveva ribadito un principio che continuiamo a ritenere fondamentale: le regole devono essere ragionevoli, proporzionate e coerenti con la natura dell’extralberghiero. A Firenze invece si conferma un approccio fortemente restrittivo che rischia di ridurre l’offerta senza affrontare le cause strutturali dei problemi abitativi”.

Questa non è una sconfitta solo per imprenditori e proprietari – prosegue il presidente – ma per l’intera città. Firenze continuerà sempre più ad attrarre turismo internazionale e avrà quindi bisogno di un sistema di accoglienza ampio e integrato, composto sia dal settore alberghiero sia da operatori qualificati delle locazioni turistiche. Ora come si pensa di gestire nei prossimi anni flussi turistici in costante crescita, se si continua contemporaneamente a ridurre una parte importante dell’offerta ricettiva?”.

“Limitare rigidamente l’offerta – aggiunge Fagnoni – rischia di concentrare ulteriormente il mercato, ridurre la concorrenza e contribuire all’aumento dei prezzi senza produrre benefici concreti sul fronte abitativo”.

“Oggi – sottolinea Fagnoni - ci troviamo davanti a situazioni difficili da spiegare: un appartamento può essere affittato con un contratto residenziale per anni, ma non per pochi giorni a un turista. Continuiamo a ritenere che serva una regolazione equilibrata, non misure punitive o simboliche”.

“Come associazione – conclude il presidente – continueremo a confrontarci con le istituzioni e a sostenere la necessità di regole sostenibili, che tutelino qualità, sicurezza e vivibilità urbana senza penalizzare famiglie, piccoli proprietari e operatori professionali”.
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