La vicenda della ex GKN continua a essere al centro del confronto politico e istituzionale in Toscana, dopo oltre cinque anni di crisi industriale e tensioni sociali.
Il sindaco di Campi Bisenzio, Andrea Tagliaferri, interviene con toni netti chiedendo di superare ogni ambiguità sul futuro dell’area produttiva: “Basta con le ambiguità”, è il messaggio rilanciato dall’amministrazione.
Secondo il sindaco, per sbloccare la situazione serve una vera reindustrializzazione basata su una regia pubblica forte e trasparenza totale, evitando operazioni che possano mascherare speculazioni immobiliari come progetti di sviluppo industriale. Tagliaferri sottolinea che al momento non sono arrivate proposte concrete o piani industriali strutturati né al Comune né al consorzio industriale.
Al centro della sua posizione c’è anche il ruolo del consorzio pubblico, creato proprio per gestire la riconversione dell’area: secondo il sindaco, non può essere bypassato o marginalizzato in una partita considerata strategica per il territorio.
La crisi della ex GKN non è solo industriale ma anche sociale, ricorda Tagliaferri, che richiama la lunga vertenza dei lavoratori e la “ferita profonda” lasciata sul territorio. Ogni eventuale progetto, aggiunge, dovrà tenere conto di questa storia e della responsabilità verso la comunità locale.
Sul tema delle possibili riconversioni industriali, anche in settori diversi come la difesa, il sindaco afferma che ad oggi non esistono conferme ufficiali né interlocuzioni formali. L’obiettivo dell’amministrazione resta comunque quello di garantire occupazione stabile e di qualità attraverso un progetto industriale concreto.
Infine, Tagliaferri invita a non indebolire gli strumenti pubblici già attivati, in particolare il consorzio industriale, considerato l’unica via finora percorsa per mantenere aperta una prospettiva di rilancio, pur tra difficoltà e tempi lunghi. Lo scrive la Nazione.
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