Ultimi giorni per poter ammirare la raffinata arte di Roberto Innocenti. La grande mostra a lui dedicata infatti, chiude domenica 17 maggio con un grande finissage alle ore 15,30 alla presenza dell’artista, al Castello dell’Acciaiolo a Scandicci, con ingresso libero.
“Dal sogno al segno. Le fiabe che ci guardano, le case che ci ricordano, la storia che ci guida”, l’esposizione che ha riscosso un ottimo successo di pubblico, resta ancora aperta gratuitamente fino a domenica in entrambe le sedi in cui si svolge: Castello dell’Acciaiolo e Biblioteca comunale di Scandicci. Realizzata dal Comune di Scandicci in collaborazione con Lucca Crea (società che organizza il festival Lucca Comics & Games), curata di Pio Corveddu, Dario Dino-Guida e Giulia Ursenna Dorati la mostra chiude con un evento unico aperto al pubblico: un incontro-tributo al maestro. Sarà Cosimo Lorenzo Pancini director of art di Lucca Comics & Games, chiacchierando con Roberto Innocenti, ad accompagnare il pubblico alla scoperta della sua arte, dalle illustrazioni per le più celebri favole tradizionali, fino alle immagini pungenti e critiche, opere che gli sono valse, unico illustratore italiano, il prestigioso Premio Hans Christian Andersen.
Intanto, fino a domenica al Castello dell’Acciaiolo (via Pantin, 63, Scandicci), il visitatore può ancora scoprire le atmosfere e le suggestioni fiabesche: da Cenerentola, qui ambientata nell’Inghilterra degli anni 20, a Cappuccetto Rosso che si muove in una giungla moderna, passando per Lo Schiaccianoci e il Canto di Natale di Dickens fino ad approdare al Pinocchio di Carlo Collodi.
Attraverso la sua arte sempre attuale, Innocenti ha saputo raccontare anche momenti complessi della nostra storia. La Rosa Bianca (il primo grande successo internazionale) e La storia di Erika affrontano le pagine buie della Seconda Guerra mondiale e della deportazione del popolo ebraico: con uno stile elegante e rispettoso.
Alla Biblioteca di Scandicci (via Roma, 38A, Scandicci) si potrà invece scoprire la parte satirica e grafica della produzione dell’artista con il suo tratto più irriverente e critico, sempre curioso delle vicende quotidiane locali e nazionali. Qui anche opere inedite che non sono mai state pubblicate e il capitolo censurato di Pinocchio (opera di fantasia di Innocenti che si è divertito a scrivere un fantomatico capitolo in più dell’opera delle vicende del burattino, in stile di Collodi); insieme ai manifesti realizzati per il Comune di Scandicci, festival o campagne nazionali di rilievo.
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