Tommaso Triberti ha illustrato le numerose criticità affrontate e gestite dal piccolo comune

Le alluvioni di maggio e settembre 2023, l'alluvione di settembre 2024 e quella di marzo 2025, il terremoto di magnitudo 4.9 nel settembre 2023: sono le emergenze che hanno colpito Marradi (Firenze) in due anni per un totale di lavori di somma urgenza di 11.259.230,60 euro e un totale di lavori di ricostruzione di 49.588.156,80 euro.
    
Di questo si è parlato ieri sera nel corso della presentazione del report 'A un anno dall'alluvione del 14-15 marzo 2025', organizzata dall'amministrazione comunale e durante la quale il sindaco Tommaso Triberti ha illustrato le numerose criticità affrontate e gestite dal piccolo comune ripercorrendo le emergenze, a partire dall'alluvione di maggio 2023 che danneggiò l'Emilia Romagna ma anche i comuni toscani dell'Alto Mugello. In quell'evento i lavori in somma urgenza ammontarono a 3,5 milioni euro, portando poi a interventi di ricostruzione per oltre 27 milioni di euro.

Nel marzo 2025 si sono resi necessari lavori di somma urgenza per circa 6,7 milioni di euro, con mutui attivati dal Comune e una stima di 18,8 milioni per la ricostruzione, si spiega in una nota. Emergenze che hanno impegnato il comune per 11,2 milioni di somme urgenze (tutte coperte da fondi ministeriali) e 49,6 milioni stimati per la ricostruzione (coperti al momento solo in parte) a fronte di un bilancio annuo dell'ente che, in epoca pre-emergenze, si attestava tra 2 e 2,5 milioni di euro in conto capitale. "In questo momento di cambiamenti climatici non possono essere lasciati soli i Comuni, specialmente se piccoli e montani, perché non ce la possono fare - ha detto il primo cittadino -.

C'è bisogno di investimenti in prevenzione, di servizi per garantire ai cittadini la possibilità di continuare a vivere e mantenere il territorio, ma c'è bisogno di una vera lotta contro la burocrazia che strozza gli enti e rende complicato il tentativo di non mollare". E ha avanzato due richieste per gli ospiti della serata: "Riconoscere Marradi, un comune di meno di 3.000 abitanti e colpito in meno di due anni da quattro alluvioni e un terremoto, come Zona franca urbana" e "lavorare ad una legge per i territori di confine".

All'incontro erano presenti, tra gli altri, la sindaca di Barberino Sara di Maio in rappresentanza della Città metropolitana di Firenze, i consiglieri regionali Serena Spinelli (Pd) in videocollegamento, Matteo Zoppini (FdI) e Francesco Casini (Iv). Per impegni che l'hanno trattenuta in Senato, ha inviato un videomessaggio la senatrice Raffaella Paita (Iv) che ha presentato una mozione, sottoscritta anche dai senatori Parrini e Zambito (Pd), approvata nell'ultima seduta di bilancio, che ha destinato ulteriori stanziamenti statali a Marradi che sono serviti alla gestione delle criticità. Ha chiuso la serata il consigliere regionale dell'Emilia-Romagna Niccolò Bosi (Pd). 
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