Dopo la decisione del Tar della Toscana di respingere 19 ricorsi contro il regolamento comunale sugli affitti brevi, il Comune di Firenze prepara un nuovo passo nella stretta contro l’overtourism. La sindaca Sara Funaro e l’assessore allo Sviluppo economico Jacopo Vicini annunciano infatti l’intenzione di estendere le limitazioni alle nuove locazioni turistiche anche oltre l’area Unesco del centro storico.
Secondo Palazzo Vecchio, alcune zone della città mostrano già segnali di saturazione e squilibrio tra affitti turistici e residenzialità. Per questo nei prossimi giorni arriverà in giunta una delibera di aggiornamento del regolamento, che sarà poi discussa in commissione e in Consiglio comunale. L’obiettivo dichiarato è evitare che il fenomeno degli affitti brevi comprometta ulteriormente la disponibilità di case per i residenti.
La decisione divide però la politica e gli operatori del settore. Fratelli d’Italia annuncia battaglia legale al Consiglio di Stato, sostenendo che il Tar abbia interpretato in modo troppo estensivo le norme regionali e statali e ricordando che la stessa sentenza esclude un aumento del carico urbanistico legato alle locazioni turistiche.
Anche Forza Italia critica duramente la linea del Comune, sostenendo che le restrizioni favoriranno soprattutto gli alberghi, con un aumento dei prezzi e il rischio di trasformare Firenze in una destinazione accessibile solo ai turisti più ricchi. Secondo gli esponenti azzurri, inoltre, il Comune rischia di perdere importanti entrate derivanti dalla tassa di soggiorno.
Preoccupazione anche tra gli operatori del settore extra-alberghiero. Lorenzo Fagnoni, presidente di Property Managers Italia e ceo di Apartments Florence, teme che molte attività oggi attive grazie al regime transitorio possano essere costrette a chiudere quando termineranno le deroghe previste dal regolamento. Lo scrive la Nazione.
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