'Giunta regionale riveda il prezzario, si rischia stop alle manutenzioni stradali'

 Interrogazione del consigliere regionale di FdI, Vittorio Fantozzi, alla giunta toscana per denunciare l'aumento dei costi del conglomerato bituminoso nel nuovo Prezzario regionale dei lavori pubblici 2026, stimato in un +30%. L'incremento dei prezzi, spiega una nota di Fantozzi, "è figlio del recepimento dei nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM) per le infrastrutture stradali. Sebbene la sostenibilità ambientale sia un obiettivo condiviso, Fantozzi sottolinea come l'attuale applicazione stia creando un cortocircuito economico".
     
"Dall'analisi comparativa con il 2025 emerge un rincaro di circa il 30% per lo strato di binder e il tappeto di usura - spiega però il consigliere di FdI - Questo significa che, a parità di risorse, i Comuni toscani potranno realizzare meno interventi, mettendo a rischio la sicurezza e la manutenzione delle strade".

     
L'interrogazione evidenzia come la Toscana sia tra le poche regioni (insieme a Campania, Emilia-Romagna, Puglia e Sicilia) ad aver già approvato formalmente il listino 2026. Fantozzi chiede però di verificare "se tali rincari siano coerenti con il mercato e con quanto stabilito dalle altre amministrazioni".

    
In particolare Fantozzi chiede alla Regione di chiarire la questione su quattro punti fondamentali: "se la giunta regionale sia conscia dell'impatto devastante sui bilanci degli enti locali", "quali basi abbiano portato a stimare un aumento così netto del 30%", "la possibilità di un aggiornamento parziale delle voci relative ai bitumi per mitigare la spesa" e dare "sostegno ai Comuni" ossia "quali iniziative economiche si intendano intraprendere per evitare il blocco dei piani di manutenzione stradale".
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