Presidio oggi sotto Palazzo Vecchio da parte di Usb e con una rappresentanza di iscritti Cub contro "il licenziamento di una lavoratrice dell'assistenza domiciliare della cooperativa Consorzio Blu". Oggi tra l'altro Usb ha indetto uno sciopero generale "contro guerra e genocidio, carovita e sfruttamento".
Mario Carluccio, sindacalista Usb, ha ricordato che "Consorzio Blu ha preso in gestione il servizio da aprile 2025 e noi dallo scorso dicembre abbiamo uno stato di agitazione aperto perché chiediamo il rispetto dell'appalto. All'interno ci sono circa 130 lavoratori, perlopiù donne. Nel caso specifico una donna, che da 20 anni fa questo lavoro, ha ricevuto una contestazione disciplinare, ha inviato le sue motivazioni ma alla fine è stata licenziata. E le contestazioni disciplinari sono arrivate anche ai delegati sindacali. Ci può essere una escalation, si cerca di mettere a tacere il malfunzionamento di un servizio che evidentemente non si è in grado di gestire". In tutto questo, ha aggiunto Carluccio, "da parte del Comune c'è un silenzio assordante. Noi abbiamo chiesto un incontro agli assessori Danti e Paulesu e alla sindaca Funaro. Vogliamo cercare di far rientrare questo licenziamento".
Sulle motivazioni che hanno portato a questa scelta Carluccio ha spiegato che la "lavoratrice è stata incolpata di aver effettuato 'manovre' sbagliate sull'utenza", tra gli esempi fatti c'è quello relativo "all'igiene della persona. Ma si è a contatto con persone fragili anche a livello psicologico, che magari tendono a esagerare nel racconto". Paola Sabatini (Cub) ha spiegato che "c'è un clima di tensione tra le lavoratrici, c'è molto stress".
Mario Carluccio, sindacalista Usb, ha ricordato che "Consorzio Blu ha preso in gestione il servizio da aprile 2025 e noi dallo scorso dicembre abbiamo uno stato di agitazione aperto perché chiediamo il rispetto dell'appalto. All'interno ci sono circa 130 lavoratori, perlopiù donne. Nel caso specifico una donna, che da 20 anni fa questo lavoro, ha ricevuto una contestazione disciplinare, ha inviato le sue motivazioni ma alla fine è stata licenziata. E le contestazioni disciplinari sono arrivate anche ai delegati sindacali. Ci può essere una escalation, si cerca di mettere a tacere il malfunzionamento di un servizio che evidentemente non si è in grado di gestire". In tutto questo, ha aggiunto Carluccio, "da parte del Comune c'è un silenzio assordante. Noi abbiamo chiesto un incontro agli assessori Danti e Paulesu e alla sindaca Funaro. Vogliamo cercare di far rientrare questo licenziamento".
Sulle motivazioni che hanno portato a questa scelta Carluccio ha spiegato che la "lavoratrice è stata incolpata di aver effettuato 'manovre' sbagliate sull'utenza", tra gli esempi fatti c'è quello relativo "all'igiene della persona. Ma si è a contatto con persone fragili anche a livello psicologico, che magari tendono a esagerare nel racconto". Paola Sabatini (Cub) ha spiegato che "c'è un clima di tensione tra le lavoratrici, c'è molto stress".
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