Venerdì 15 maggio presso il Teatro Cinema Italia di Pontassieve si è svolta la terza edizione del Premio Letterario Are-té “Gli ultimi” dedicato alla letteratura sociale. Il premio va a Simone Lisi. Gli altri finalisti erano Alessandra Cotoloni, Irene Merlo, Saverio Tommasi

Si è svolta ieri a Pontassieve presso il Teatro Cinema Italia con il patrocinio del Comune di Pontassieve e la collaborazione della Libreria Fortuna la cerimonia conclusiva della terza edizione del Premio Letterario Are-té “Gli ultimi” dedicato alla “Letteratura sociale”. Dopo una lunga discussione tra i giurati Maria Letizia Magnelli in rappresentanza dell’Associazione Culturale Are-té, Francesca Cerreto, Paolo Mugnai, Jacopo Storni ed Enrico Zoi, il vincitore è risultato Simone Lisi con “Le interruzioni. Romanzo provvisorio su mia madre” (Effequ, 2026) con la seguente motivazione:

“A volte la letteratura ha un potere salvifico. Per chi legge e per chi scrive. Nel libro “Le interruzioni”, lo scrittore protagonista Valerio, per certi aspetti alter ego dell’autore, trasforma un fatto privato sconvolgente in un’occasione letteraria. Quando viene a sapere che sua madre ha compiuto quattro interruzioni di gravidanza prima della sua nascita, anziché affliggersi o angosciarsi, Valerio trova lo spunto per scrivere un romanzo: un romanzo per metabolizzare la confessione della madre, per curare le ferite che ogni intima rivelazione rischia di portare con sé. Un romanzo per continuare a vivere, nonostante tutto, con leggerezza. È quella leggerezza delineata da Italo Calvino, che non significa superficialità, ma metodo per affrontare la complessità del mondo e la pesantezza del vivere senza esserne schiacciati, planando sulle cose dall'alto, con precisione e la giusta dose di ironia. L’ironia che salva, così come la letteratura. E il non prendersi troppo sul serio. Una formula che fa di questo romanzo non soltanto il racconto di una storia dura e difficile, ma anche la dimostrazione di come la letteratura possa dare forma al caos dell’esperienza, restituendo senso alle ferite senza cancellarle, attraverso uno sguardo insieme ironico, affettuoso e profondamente umano”.

Meritevoli anche le opere degli altri scrittori ammessi in finale: Alessandra Cotoloni, “Taxi Milano25” (Edizioni San Paolo, 2021), con lei presente all’evento la protagonista del suo libro ovvero Zia Caterina; Irene Merlo, “Io ce l’ho fatta” (Edizioni Momenti, 2024); Saverio Tommasi, “Troppo neri” (Feltrinelli, 2023). 

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