In commissione Politiche europee l’audizione di Tedeschi: rischio accentramento a Bruxelles e riduzione del ruolo delle Regioni nella gestione dei fondi, mentre l’Interreg potrebbe mantenere la dotazione attuale

Con la riforma dei Fondi Ue che dovrebbe entrare in vigore con la programmazione 2028-2034 "i Fondi a disposizione della Toscana potrebbero subire un ridimensionamento del 25-30% con l'eccezione dell'Interreg che potrebbe salvare la dote dei 193 milioni di euro attualmente a disposizione". Lo ha affermato Paolo Tedeschi, direttore per la Competitività Territoriale della Regione Toscana e Autorità di Gestione, nel corso di un'audizione in commissione Politiche europee e relazioni internazionali del Consiglio regionale "Le indicazioni emerse chiaramente nell'avvio del nuovo percorso - ha detto Paolo Tedeschi, secondo quanto riporta una nota del Consiglio - vanno verso un accentramento. Il nuovo Fondo per Competitività europea potrebbe concentrare fino a 400 miliardi di euro, passando attraverso la gestione diretta della commissione Europea. Un tesoro a disposizione, ma che rischia di escludere le Regioni dalla programmazione ex ante per utilizzo dei fondi".    Il dibattito politico è aperto, ha affermato il direttore, spiegando che "dalle Regioni è arrivata una richiesta bipartisan al Governo per un maggiore coinvolgimento nella fase negoziale che si è aperta. Negoziato che non si concluderà come previsto entro la fine del 2026 ma nei mesi successivi. Fondamentale in questo caso sarà garantire il ruolo della Regione come autorità di gestione nell'uso dei Fondi, mentre il nuovo ciclo di programmazione rischia di trasformarla in un soggetto intermedio e di mera esecuzione".
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