Studiosi, sindacati e magistrati a confronto nel convegno promosso da Aisri e Scuola Normale Superiore

Quali tutele e quali diritti possono sopravvivere nell'era dell'economia digitale, della logistica e della frammentazione dei subappalti? Dalle consegne a domicilio dei rider fino alle micro-imprese tessili che lavorano per i grandi marchi della moda, le modalità d'impiego hanno subìto trasformazioni radicali, rendendo urgente un aggiornamento delle pratiche di protezione dei lavoratori. Intorno a questi interrogativi si articolerà il convegno "Le relazioni industriali nelle catene del valore: rappresentanza, contrattazione, regolazione", in programma a Firenze nelle giornate di domani e venerdì, organizzato dall'Associazione italiana di studio delle relazioni industriali (Aisri) e dalla classe di scienze politico-sociali della Scuola Normale Superiore di Pisa.

L'evento vedrà la partecipazione di accademici di rilievo italiano e internazionale, esponenti sindacali, associazioni d'impresa e rappresentanti della magistratura. Il momento centrale del dibattito sarà la tavola rotonda conclusiva dal titolo "Diritti del lavoro nelle filiere: quali strumenti di tutela?", prevista per venerdì a partire dalle ore 11:30 nella prestigiosa sala L'Altana di Palazzo Strozzi.

All'incontro prenderanno parte figure chiave del settore come Alessandro Genovesi, responsabile dell'Area Contrattazione Inclusiva, Appalti e contrasto al lavoro nero della Cgil, Sarah Caudiero, coordinatrice di Sudd Cobas, Marcello Gozzi, direttore della divisione rapporti associativi di Confindustria, e il pubblico ministero della Procura di Milano, Paolo Storari. Il dibattito sarà coordinato da Lisa Dorigatti dell'Università degli Studi di Milano.

Un focus specifico della discussione sarà dedicato al distretto tessile di Prato, analizzato come un vero e proprio laboratorio del capitalismo contemporaneo e delle sue profonde contraddizioni. In questa realtà territoriale si è assistito in pochi anni alla transizione dalla storica fabbrica stabile a una rete produttiva mobile, flessibile e in costante riconfigurazione.

Il forum approfondirà inoltre l'impatto dei regimi occupazionali tra appalti, welfare e catene globali del valore, le dinamiche di rappresentanza e potere dei lavoratori nelle filiere, nonché i meccanismi di concorrenza sleale che finiscono per avvantaggiare le aziende inadempienti rispetto agli operatori economici che rispettano le garanzie contrattuali.

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