AGGIORNATA - "La crisi che sta attraversando il settore della moda è oggettiva e ci preoccupa profondamente, ma non si può pensare di uscirne attraverso tagli e licenziamenti", ha dichiarato Lorenzo Falchi, capogruppo di Avs in Consiglio regionale della Toscana. "Parliamo di professionisti che da marzo 2026, con l'apertura della procedura di licenziamento collettivo, sono stati lasciati sospesi per ben 5 mesi senza sapere chi di loro avrebbe perso il lavoro", ha aggiunto, dicendo che "il Governo dovrebbe interessarsi di questa e delle tante crisi in atto, attivando ogni iniziativa in grado di scongiurare i licenziamenti".
Brenda Barnini, consigliera regionale Pd e presidente della Commissione sviluppo economico del Consiglio regionale, ha ricordato che come commissione "nei mesi scorsi avevamo già segnalato la necessità di monitorare con grande attenzione l'evoluzione della vicenda del gruppo Kering e complessivamente la situazione del comparto moda, attivando tutti gli strumenti utili per salvaguardare occupazione, competenze e continuità produttiva, anche attraverso formazione, innovazione e interventi mirati alle filiere produttive. Oggi più che mai serve senso di responsabilità da parte della proprietà e delle grandi committenze, così come è necessario utilizzare tutti gli strumenti disponibili per difendere il lavoro e garantire prospettive produttive e occupazionali".
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Un migliaio di manifestanti ha partecipato oggi a Scandicci (Firenze) all'iniziativa di protesta indetta da Filctem-Cgil, Femca Cisl e Uiltec per chiedere il ritiro dei licenziamenti annunciati dal marchio Alexander McQueen, azienda del gruppo Kering. Lo sciopero, secondo quanto riferiscono i sindacati, ha avuto "un'altissima adesione".
Il corteo, a cui ha partecipato anche la sindaca Claudia Sereni, è partito in mattinata davanti alla sede di Gucci e ha raggiunto la sede di Kering per un presidio. "Parliamo di licenziamenti, a quanto sappiamo, senza che l'azienda intenda applicare gli ammortizzatori sociali", ha detto Sereni, spiegando che "siamo assolutamente interessati e disponibili al confronto con il gruppo e con tutte le imprese coinvolte, in un dialogo che si è fatto difficile in questi ultimi due anni anche a causa dei tanti cambiamenti ai vertici e che oggi sta ripartendo, tanto che a breve sono già previsti nuovi incontri".
Brenda Barnini, consigliera regionale Pd e presidente della Commissione sviluppo economico del Consiglio regionale, ha ricordato che come commissione "nei mesi scorsi avevamo già segnalato la necessità di monitorare con grande attenzione l'evoluzione della vicenda del gruppo Kering e complessivamente la situazione del comparto moda, attivando tutti gli strumenti utili per salvaguardare occupazione, competenze e continuità produttiva, anche attraverso formazione, innovazione e interventi mirati alle filiere produttive. Oggi più che mai serve senso di responsabilità da parte della proprietà e delle grandi committenze, così come è necessario utilizzare tutti gli strumenti disponibili per difendere il lavoro e garantire prospettive produttive e occupazionali".
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Un migliaio di manifestanti ha partecipato oggi a Scandicci (Firenze) all'iniziativa di protesta indetta da Filctem-Cgil, Femca Cisl e Uiltec per chiedere il ritiro dei licenziamenti annunciati dal marchio Alexander McQueen, azienda del gruppo Kering. Lo sciopero, secondo quanto riferiscono i sindacati, ha avuto "un'altissima adesione".
Il corteo, a cui ha partecipato anche la sindaca Claudia Sereni, è partito in mattinata davanti alla sede di Gucci e ha raggiunto la sede di Kering per un presidio. "Parliamo di licenziamenti, a quanto sappiamo, senza che l'azienda intenda applicare gli ammortizzatori sociali", ha detto Sereni, spiegando che "siamo assolutamente interessati e disponibili al confronto con il gruppo e con tutte le imprese coinvolte, in un dialogo che si è fatto difficile in questi ultimi due anni anche a causa dei tanti cambiamenti ai vertici e che oggi sta ripartendo, tanto che a breve sono già previsti nuovi incontri".
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