Trasformare la visita al museo in un ecosistema digitale integrato, capace di far interagire il pubblico con preziosi manufatti storici altrimenti impossibili da toccare. È questo il cuore di GalileoLiveMuseum, il progetto sviluppato dal Museo Galileo di Firenze in collaborazione con G-LAB Srl Impresa Sociale (braccio operativo di Fondazione Golinelli) e co-finanziato da Fondazione TIM. I risultati dell'iniziativa sono stati presentati ieri nella sede di piazza dei Giudici.
Il progetto si inserisce nel percorso di innovazione avviato dal Museo Galileo in occasione del proprio centenario (2025) e punta a potenziare il coinvolgimento di giovani e scuole, garantendo al contempo l’accessibilità anche a chi è impossibilitato a visitare la struttura di persona. Grazie alle tecnologie immersive, i visitatori potranno comprendere in modo semplice il funzionamento e il contesto storico di strumenti preziosissimi esposti nelle vetrine.
Le novità: Realtà Aumentata e Virtuale in corsia
L'iniziativa ha portato a due importanti sviluppi tecnologici:
Museo Galileo AR Experience: un'applicazione per dispositivi iOS e Android con contenuti in realtà aumentata integrati nel percorso museale. Permette di esplorare e utilizzare virtualmente strumenti storici come il Notturnale, il Globo celeste arabo e lo Svegliatore monastico.
Museo Galileo VR Experience: un'applicazione per visori Meta Quest pensata specificamente per le scuole. Gli insegnanti potranno mostrare agli studenti il funzionamento dello Strumento topografico di Baldassarre Lanci e l’evoluzione dei cannocchiali a partire da quello ideato da Galileo Galilei.
I commenti dei protagonisti
«Le tecnologie immersive non sostituiscono il valore dell’oggetto storico originale, ma ne amplificano la capacità narrativa e il potenziale educativo», ha dichiarato Roberto Ferrari, Direttore esecutivo del Museo Galileo.
Sulla stessa linea Eugenia Ferrara, Presidente di G-LAB Srl Impresa Sociale, che ha sottolineato l'importanza di aver costruito «percorsi di apprendimento continui che accompagnano studenti e visitatori prima, durante e dopo la visita».
Infine, l’avvocato Alberta Figari, Presidente del Gruppo TIM e della Fondazione TIM, ha ricordato la genesi del sostegno economico: «Tra gli oltre 100 progetti pervenuti al bando VIVERE L’ARTE nel 2024, abbiamo deciso di sostenere il Museo Galileo perché coniuga al meglio tecnologia e cultura a servizio del pubblico».
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