Dal 22 al 24 maggio torna il festival che intreccia biodiversità agricola, cultura e partecipazione. Ospite speciale della V edizione il 15° Forum europeo “Let’s Liberate Diversity!”

Dal 22 al 24 maggio 2026 torna a Scandicci la "72 Ore di Biodiversità", il festival promosso da Rete Semi Rurali ETS e dal Comune di Scandicci, con un'anteprima giovedì 21 al Cinema Cabiria. Gli spazi del Castello e Parco dell’Acciaiolo, della Casa dell’Agrobiodiversità e degli Orti del Vingone ospiteranno tre giorni di incontri, laboratori pratici (panificazione, apicoltura, cesteria), trekking, musica e il tradizionale "Mercato della Diversità".

L'edizione 2026 segna un importante salto internazionale: la manifestazione ospiterà infatti il 15° Forum di EC-LLD (European Coordination Let’s Liberate Diversity!), la rete europea che unisce agricoltori e ricercatori impegnati nella tutela dei semi biologici, portando in Toscana delegati da oltre 20 Paesi (tra cui Stati Uniti, Messico, Georgia e Kirghizistan). Altro momento chiave sarà la presentazione ufficiale, domenica 24 maggio, del neonato Distretto Biologico del Territorio Fiorentino.

«Questa contaminazione permetterà ai cittadini di dialogare con esperienze da tutto il mondo», sottolinea Riccardo Bocci, direttore di Rete Semi Rurali. Entusiasta anche la Sindaca di Scandicci, Claudia Sereni: «Una festa per tutti che unisce coesione sociale e qualità della vita, arricchita quest'anno dal Distretto biologico e dal nuovo Parco della biodiversità». Un plauso alla solidità del progetto arriva infine da Carlo Boni (Città Metropolitana) e da Maria Oliva Scaramuzzi (Vice Presidente di Fondazione CR Firenze), che ricordano come la tutela dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile passi inevitabilmente dalla creazione di reti forti tra territori e comunità.

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