'Salvini la pensa all'opposto, ma questo è un fenomeno da considerare'

"Per tutelare i nostri centri storici, la residenza nel centro storico, noi dobbiamo mettere sotto controllo quello che altrimenti in una pura legge di mercato desertificherebbe i centri storici". Lo ha detto Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, a proposito delle dichiarazioni del vicepremier Matteo Salvini contro le limitazioni agli affitti brevi. "Salvini sotto questo aspetto ha un'impostazione opposta alla nostra - ha aggiunto -, ma ritengo che questo sia un fenomeno da ben meditare e ben considerare".
    
Giani, che ha parlato a Firenze a margine dell'evento per i 150 anni del Corriere della Sera a Palazzo Vecchio, ha sottolineato che in base alla legge regionale toscana "quello che conta sono i regolamenti comunali, quindi ci potrà essere anche il regolamento comunale del Comune della Toscana diffusa che invece tende a incentivare gli affitti brevi, perché in una realtà come quella, nel borgo che si sta spopolando, il fatto di poter incentivare questa forma è sempre meglio che vedere gli immobili che cadono nel degrado".

    
La norma toscana, secondo il presidente della Regione, "è una legge che dà una grande flessibilità e che si fonda sul rapporto con il territorio diffuso della Toscana. La ritengo proprio per questo una legge equilibrata e non ideologica". Giani ha anche espresso apprezzamento per le parole positive del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, sulla normativa toscana, auspicando che la Regione Lazio possa legiferare in modo analogo: "Il fatto che si esprima così sulla legge mi fa particolarmente piacere".
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