La Toscana potrebbe diventare un punto di riferimento europeo nel settore dell’ottica e della fotonica, con l’ambizione di trasformarsi in un “hub della luce” dove tradizione industriale e nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale possano integrarsi. A lanciare la proposta è Jacopo Pini, amministratore di Gestione Silo, azienda attiva nei sistemi ottici di precisione con sede a Scandicci.
Durante un evento per i 50 anni dell’impresa al Polo scientifico di Sesto Fiorentino, Pini ha evidenziato la difficoltà crescente nel reperire figure specializzate, in particolare ingegneri e fisici, e ha proposto la creazione di una scuola regionale dedicata alla formazione in ottica e fotonica.
All’iniziativa hanno partecipato rappresentanti del mondo scientifico, del Cnr, dell’Istituto nazionale di fisica nucleare e della Società italiana di ottica e fotonica, oltre al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e al sottosegretario regionale Bernard Dika. Entrambi hanno aperto alla proposta, sottolineando l’importanza di rafforzare la formazione tecnica e professionale.
La Regione ha ricordato gli investimenti in corso attraverso il Fondo sociale europeo e il sistema degli ITS Academy, con 10 istituti e 275 corsi attivi. Giani ha dichiarato la disponibilità a valutare un tavolo di lavoro per sviluppare l’idea di una scuola specializzata.
Dika ha invece sottolineato la necessità di aggiornare la narrazione della Toscana, valorizzando non solo il patrimonio storico e culturale ma anche il ruolo di regione innovativa e industriale.
Pini ha infine ribadito la strategia dell’azienda basata su innovazione, collaborazione con centri di ricerca e eccellenza del made in Italy, con applicazioni che spaziano dai satelliti allo studio delle onde gravitazionali. Lo scrive la Nazione.
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