L’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea (Isrt) e la Comunità islamica di Firenze hanno firmato un accordo, definito unico a livello nazionale, per promuovere la conoscenza della Costituzione italiana tra i giovani musulmani. L’intesa, siglata dal presidente dell’Isrt Vannino Chiti e dall’imam Izzeddin Elzir, arriva alla vigilia delle celebrazioni per il 2 giugno e per gli ottant’anni della Repubblica e dell’Assemblea Costituente.
Il progetto prevede un percorso biennale di formazione rivolto a ragazzi tra i 18 e i 22 anni, con l’obiettivo di approfondire la storia che ha portato alla nascita della Costituzione e rafforzare consapevolezza civica, diritti, doveri e senso di appartenenza democratica.
Secondo Chiti, il principale rischio per la Costituzione è l’indifferenza generata dalla mancanza di conoscenza dei valori comuni. L’iniziativa, ha spiegato, può diventare un modello nazionale per aiutare giovani italiani di origini diverse a sviluppare una cittadinanza consapevole e collaborativa anche nelle differenze culturali, religiose e politiche.
L’imam Elzir ha sottolineato che il progetto non si limiterà allo studio dei singoli articoli della Carta, ma approfondirà il metodo con cui la Costituzione è stata scritta: un lavoro condiviso tra persone con idee, fedi e orientamenti differenti. Proprio questa pluralità, secondo Elzir, rappresenta oggi un valore aggiunto per la società.
L’accordo si inserisce nel solco del dialogo interreligioso e interculturale che Firenze porta avanti da anni, anche ispirandosi all’esperienza di Giorgio La Pira. Per i promotori, la Costituzione non è in contrasto con la fede religiosa, ma rappresenta il quadro comune che regola la convivenza tra cittadini di culture e religioni diverse, favorendo coesione sociale e partecipazione attiva. Lo scrive la Nazione.
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