“Brand e Confindustria si confrontino con noi a un tavolo sotto regia delle istituzioni”

"Tutto il comparto moda soffre da tempo una crisi che ha aggredito dapprima le piccole attività in fondo alla filiera e che, risalendo man mano, ora arriva al suo apice. La vertenza Kering, ieri al centro di una importante mobilitazione a Scandicci, rappresenta la punta dell'iceberg di una situazione che necessita di un intervento complessivo e rapido". Così i sindacati Cgil Fi, Cisl Fi-Po, Uil Toscana, Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec; Fim Fi-Po, Fiom Fi-Po-Pt, e Uilm, che chiedono, tra l'altro, "al gruppo Kering di ritirare i licenziamenti in Alexander McQueen e, sul territorio".
    
"A Firenze, o più genericamente in Toscana - aggiungono in una nota -, parlare di moda significa parlare di pelletteria, tessile, abbigliamento, calzature, concia, accessorio metallico, commercio, logistica. Una filiera produttiva costituita da oltre 100mila lavoratrici e lavoratori", "sulla quale, oggi, si ripercuotono difficoltà determinate da fattori non certo imputabili a loro. Il distretto fiorentino produce ogni tipologia della moda e si caratterizza per essere il cuore pulsante nazionale del comparto pelletteria, che conta decine di migliaia di addetti. I soli metalmeccanici che in provincia di Firenze si occupano di lavorazioni galvaniche, saldatura, produzione saldatura e assemblaggio di accessori metallici sono oltre 8000". I sindacati ritengono "imprescindibile fare sistema tra i soggetti che insistono sul settore nel nostro territorio. Le imprese capofila si assumano la responsabilità lungo tutta la catena di valore: i brand e Confindustria si confrontino con noi a un tavolo sotto la regia delle istituzioni".

Per le organizzazioni sindacali "la formazione e gli investimenti sono determinanti per garantire il futuro, ma soprattutto dobbiamo adottare un sistema produttivo che garantisca che l'eredità di conoscenze e saperi ricevuta dal passato diventi la stella polare del futuro". "Siamo a un momento decisivo e insieme al territorio - osservano ancora -, le istituzioni e le realtà produttive dobbiamo salvaguardare le filiere e il distretto. Chiediamo quindi al gruppo Kering di ritirare i licenziamenti in Alexander McQueen e, sul territorio, assieme a tutti gli altri gruppi qui insediati, di garantire la piena legalità delle proprie filiere, tenere i volumi localizzati nel nostro territorio", e "lavorare per coprogettare e qualificare il distretto di domani in tutte le sue componenti, salvaguardandone i livelli occupazionali".
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