Il presidente di Ardsu fa il punto sul patrimonio edilizio tra Firenze, Pisa e Siena: criticità strutturali, bandi deserti e necessità di nuovi interventi sugli alloggi universitari

Il presidente dell’ARDSU Toscana, Marco Del Medico, ha tracciato un bilancio dell’attività dell’ente e delle criticità legate al patrimonio edilizio per il diritto allo studio, che comprende circa 40 edifici, 9 mense e quasi 5.000 posti letto.

L’ente vive principalmente di finanziamenti pubblici, con risorse provenienti per legge da Regione e Stato. La Toscana, secondo Del Medico, garantisce oggi circa il 50% del fabbisogno, mentre la restante parte dovrebbe arrivare dal Ministero dell’Università. Nonostante ciò, l’ARDSU riesce a coprire ogni anno il 100% degli studenti aventi diritto a borse di studio e alloggi.

Tra le strutture più critiche c’è la residenza “Calamandrei” di viale Morgagni a Firenze, edificio degli anni ’70 che secondo il presidente avrebbe bisogno di essere demolito e ricostruito. L’intervento stimato si aggira tra i 12 e i 15 milioni di euro e comporterebbe anche la chiusura temporanea della struttura, con la necessità di ricollocare circa 400 studenti.

Il progetto era stato inserito in un bando di partnership pubblico-privato per la gestione delle residenze universitarie, che però è andato deserto e non verrà riproposto. Restano inoltre criticità su altre strutture: a Pisa, nella residenza Fascetti, i lavori sono rallentati dal fallimento di una ditta; a Siena, nell’edificio “24 maggio”, sono emersi problemi di natura sismica.

Tra i risultati recenti, l’ente segnala il completamento entro il 2026 degli interventi per la certificazione antincendio di tutti gli edifici. L’ARDSU continua inoltre a garantire borse di studio, mense e supporto abitativo, inclusi contributi all’affitto per gli studenti in attesa di posto letto, in un contesto di forte pressione sui costi abitativi nelle città universitarie toscane. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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