Per acquistare un alloggio medio di 80 metri quadri a Firenze servono oggi 8 annualità di reddito contro i 6,6 nelle regioni centrali del 1986: lo afferma uno studio dell'Irpet presentato oggi a un convegno sul tema organizzato dall'associazione Firenze Domani. In Italia "la Toscana è circa all'11/o posto per redditi ma al 6/o per prezzi delle case - rileva lo studio -, il livello dei prezzi immobiliari è molto più alto di quanto i redditi regionali giustificherebbero".
Secondo le ricercatrici dell'Irpet uno dei fattori trainanti di questa pressione è la proliferazione degli affitti brevi. Chi non ha la proprietà dell'alloggio è sempre più escluso dalla possibilità di acquisto, secondo lo studio, "e soprattutto ha sempre più difficoltà ad accedere alla casa in affitto sul libero mercato". Il fabbisogno di Erp è stimato in Toscana in 114mila nuclei, di cui il 38% in povertà assoluta. I beneficiari attuali sono circa 45.000, quasi la metà del fabbisogno reale. A Firenze la domanda insoddisfatta è la più alta della regione, con 13.444 famiglie.
Firenze Domani propone uno studio di fattibilità rapido sul patrimonio da costruire e da recuperare, con un censimento delle aree lungo gli assi infrastrutturali; superare il principio dei volumi zero; creare una piattaforma metropolitana che risponda concretamente alle aziende che non riescono ad assumere perché i lavoratori non trovano casa; realizzare studentati veri; realizzare costruzioni green incentrate sull'efficienza energetica; coinvolgere investitori istituzionali a lungo termine con rendimenti del 3-4%, formule di rent-to-buy, partnership pubblico-privato.
Maria Oliva Scaramuzzi, vicepresidente della Fondazione Cr Firenze, ha sottolineato come sia importante "non solo la costruzione, ma anche rigenerare ambienti che non sono stati più utilizzati e che sono fermi da anni".
Secondo le ricercatrici dell'Irpet uno dei fattori trainanti di questa pressione è la proliferazione degli affitti brevi. Chi non ha la proprietà dell'alloggio è sempre più escluso dalla possibilità di acquisto, secondo lo studio, "e soprattutto ha sempre più difficoltà ad accedere alla casa in affitto sul libero mercato". Il fabbisogno di Erp è stimato in Toscana in 114mila nuclei, di cui il 38% in povertà assoluta. I beneficiari attuali sono circa 45.000, quasi la metà del fabbisogno reale. A Firenze la domanda insoddisfatta è la più alta della regione, con 13.444 famiglie.
Firenze Domani propone uno studio di fattibilità rapido sul patrimonio da costruire e da recuperare, con un censimento delle aree lungo gli assi infrastrutturali; superare il principio dei volumi zero; creare una piattaforma metropolitana che risponda concretamente alle aziende che non riescono ad assumere perché i lavoratori non trovano casa; realizzare studentati veri; realizzare costruzioni green incentrate sull'efficienza energetica; coinvolgere investitori istituzionali a lungo termine con rendimenti del 3-4%, formule di rent-to-buy, partnership pubblico-privato.
Maria Oliva Scaramuzzi, vicepresidente della Fondazione Cr Firenze, ha sottolineato come sia importante "non solo la costruzione, ma anche rigenerare ambienti che non sono stati più utilizzati e che sono fermi da anni".
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