Sesto appuntamento di 'Francesco e l'ecologia integrale: il grido della terra e dei poveri'

'Migrazioni e cittadinanza planetaria': questo il titolo dell'iniziativa svoltasi oggi a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze a cui ha partecipato anche il governatore Eugenio Giani il quale ha ribadito che la Toscana è una "terra di inclusione e dialogo".
    
L'iniziativa costituisce il sesto appuntamento di 'Francesco e l'ecologia integrale: il grido della terra e dei poveri', itinerario culturale promosso dal Movimento ecclesiale di impegno culturale Firenze su tematiche di attualità civile e politica ispirato all'enciclica di papa Francesco Laudato si'.

  
Ad organizzarla i gruppi diocesani di Firenze, Lucca e Pisa del Meic con il supporto della delegazione regionale toscana. Tra i presenti anche il sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana Bernard Dika.

    
"In un mondo attraversato da profonde crisi e disuguaglianze - ha detto Giani -, la Toscana vuole confermare la propria vocazione ad essere terra di diritti e di accoglienza. I valori della dignità umana e della convivenza civile ci arrivano da lontano e fanno parte della nostra cultura. È compito nostro continuare a promuovere questa visione per costruire un futuro di giustizia e di pace". Per Dika "se guardiamo alle migrazioni come a una minaccia invece che come a una delle grandi questioni del nostro tempo partiamo già sconfitti.

In Toscana lavoriamo per una regione che non si chiuda, ma che sia terra di diritti e di accoglienza. La pace nasce dall'inclusione e dalla lotta alle disuguaglianze". "Abbiamo legato il tema delle migrazioni con il tema della cittadinanza planetaria, cioè della universalità dei diritti da riconoscere a ogni persona e ai vari momenti e luoghi in cui questa si esprime - ha spiegato Enzo Cacioli, presidente del Meic di Firenze -. Quindi è importante per noi dare un taglio ampio alla riflessione che ci possa permettere di allargare lo sguardo e capire che essere cittadini del mondo è l'unica condizione per superare le conflittualità che in maniera gravissima stanno funestrando questo momento storico".

A prendere la parola anche Maurizio Ambrosini, vicepresidente nazionale del Meic e docente di sociologia delle migrazioni all'Università di Milano: "C'è una visione dell'immigrazione ansiogena, drammatizzante e fondamentalmente sbagliata - ha affermato - che credo sia figlia delle nostre paure, di insicurezze e di un declino economico". Riccardo Petrella, fondatore del Gruppo di Lisbona e della European inter-University association on society science and technology, in collegamento da Bruxelles, ha infine affrontato il tema 'Cittadinanza planetaria e lotta alla povertà'.
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