A Firenze il mercato degli affitti brevi su Airbnb è cresciuto in modo significativo tra il 2017 e il 2024: gli alloggi attivi passano da circa 15.900 a oltre 17.500 (+13%), mentre gli host restano sostanzialmente stabili. Questo indica una forte concentrazione del mercato nelle mani di pochi operatori.
Secondo uno studio del Politecnico di Torino basato su dati raccolti dall’Università di Firenze, cresce infatti il numero medio di appartamenti gestiti per host e si rafforza il peso dei cosiddetti “large host”, che controllano sempre più unità rispetto ai piccoli proprietari. Parallelamente aumentano anche le performance economiche: i ricavi complessivi passano da 139 a 406 milioni di euro, con una crescita del prezzo medio per notte e delle notti prenotate.
Il fenomeno ha anche un forte impatto urbano: nel 2024 si stimano fino a oltre 20mila presenze turistiche al giorno nei mesi di punta, con un peso particolarmente evidente nel centro storico di Florence e una diffusione crescente anche in quartieri come Rifredi e Campo di Marte.
La distribuzione degli annunci mostra infatti una crescita nel centro e in alcune periferie, mentre altre zone registrano cali o stabilità. Anche la cintura metropolitana (Scandicci, Bagno a Ripoli, Fiesole e altri comuni) vede numeri consistenti e rendimenti in aumento.
Sul piano politico, la sindaca Sara Funaro annuncia una prossima delibera per limitare gli Airbnb fuori dal centro, introducendo un blocco “a zone” per cercare di contenere gli effetti del fenomeno sul mercato immobiliare e sulla vivibilità cittadina. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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