Entro il 30 giugno il club viola dovrà decidere sui riscatti

Tempo di riflessioni in casa Fiorentina. Con la stagione ormai alle spalle e il 30 giugno come data chiave per alcune decisioni di mercato, il club viola è chiamato a scegliere il futuro di diversi giocatori arrivati in prestito. E, guardando ai nomi in bilico, sembrano essere più gli addii delle conferme.

Tra chi pare avere ancora qualche possibilità di permanenza c’è Manor Solomon. L’esterno offensivo, arrivato a stagione in corso, ha alternato momenti positivi ad altri meno brillanti, ma qualche segnale lo ha lasciato. Diciannove presenze complessive, due gol – contro Napoli e Torino – e anche due assist. Numeri che raccontano di un giocatore capace di incidere, soprattutto quando è riuscito a trovare continuità fisica e spazio. La permanenza non è semplice, anche per questioni economiche, ma il suo è il profilo che più degli altri resta ancora dentro le valutazioni della società.

scorso diverso invece per Jack Harrison. L’inglese, arrivato a gennaio dal Leeds per aumentare qualità e soluzioni sugli esterni, sembra destinato a salutare Firenze dopo pochi mesi. Ventidue presenze, un gol segnato contro il Lecce e tre assist: un contributo numericamente discreto, ma probabilmente non sufficiente per convincere la Fiorentina a investire su di lui in vista del futuro. Harrison ha garantito corsa e disponibilità, senza però riuscire davvero a diventare un elemento centrale nel progetto tecnico.

E poi c’è Daniele Rugani, forse il caso più emblematico. Il difensore era stato preso per aggiungere esperienza e affidabilità al reparto arretrato, ma il suo spazio si è ridotto progressivamente. Alla fine sono state soltanto sei le presenze, contro Udinese, Cremonese, Verona, Lazio, Sassuolo e Atalanta, di cui appena quattro dal primo minuto. Troppo poco per incidere davvero. La sensazione di un addio era maturata già da settimane e oggi appare difficile immaginare un futuro ancora in viola.

La Fiorentina che verrà passerà anche da queste decisioni. Perché il mercato non è fatto solo di nuovi acquisti, ma anche di scelte su chi trattenere e chi lasciare andare. E al momento, tra i volti arrivati in prestito, l’unico a mantenere aperto uno spiraglio sembra essere Solomon. Per gli altri, invece, il ritorno alla base appare sempre più vicino.






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