Preoccupazione e incertezza dominano via Pacinotti nel primo giorno di chiusura totale del Ponte al Pino. Se i problemi al traffico si sono visti subito, tra i commercianti cresce soprattutto il timore per le conseguenze economiche dei cantieri, destinati a durare fino al 14 settembre.
Molti esercenti denunciano il rischio di perdere clientela a causa della riduzione dei parcheggi e delle difficoltà di accesso alla zona. Marino Zippitelli della Ferramenta Mesticheria Il Pino sottolinea come i posti auto siano fondamentali per l’attività: “Chi compra attrezzi deve poter caricare la macchina”. Critiche anche all’ipotesi di pedonalizzazione, considerata penalizzante per le attività commerciali, soprattutto in assenza di aiuti economici.
Preoccupazione condivisa anche da Angela Corrao del ristorante Satori, che teme un ulteriore peggioramento della situazione parcheggi, già difficile prima dell’avvio dei lavori.
Dubbi arrivano anche dagli ottici della zona. Alessandro Cerqua, dell’Ottica Cerqua, critica la nuova sistemazione della strada, giudicando poco funzionale il passaggio dei mezzi al centro della carreggiata e contestando la presenza di barriere in cemento. Secondo lui, una vera area pedonale con verde e spazi più curati avrebbe avuto maggiore senso urbanistico. Anche Claudia Salimbeni dell’Ottica Salimbeni lamenta una comunicazione tardiva e soprattutto la mancanza di parcheggi, ritenuta un grave rischio per la clientela di passaggio.
Non manca però chi prova a vedere un’opportunità nel cambiamento. Francesca Conti Turchi dell’Antica Farmacia del Pino considera la pedonalizzazione una possibile occasione per far rivivere il quartiere e racconta come la farmacia si sia organizzata con consegne in bicicletta per affrontare il periodo dei lavori.
Per molti commercianti, tuttavia, il vero banco di prova arriverà nelle prossime settimane, quando si capirà se il quartiere riuscirà a mantenere i flussi di clienti e la sostenibilità economica delle attività durante il lungo cantiere. Lo scrive la Nazione.
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