Nel Museo di San Marco prende vita “Ars et Anima”, un serious game educativo che ricostruisce in ambiente digitale il convento e le opere del Beato Angelico, permettendo agli utenti di esplorarlo in forma interattiva.
Il progetto, sviluppato dagli studenti dell’Istituto Comprensivo del Galluzzo insieme a Fondazione Franchi e 3D Academy di Pisa, nasce come percorso di didattica innovativa tra service learning e maker education. L’obiettivo è trasformare la ricerca scolastica in un prodotto culturale accessibile a tutti.
Nel gioco il giocatore si muove tra chiostro, corridoi e celle del convento, incontrando il Beato Angelico e alcuni frati legati a diverse discipline come arte, musica, botanica, matematica e astronomia. Attraverso quiz ispirati al latino e alla cultura rinascimentale si sbloccano elementi utili a completare la Pala di San Marco.
L’esperienza è interamente costruita dagli studenti, che hanno studiato la figura dell’artista, ricostruito gli ambienti e sviluppato personaggi, regole e narrazione del videogioco, utilizzando tecnologie avanzate come Unreal Engine 5, Metahuman e sistemi di motion capture.
Il progetto sarà fruibile gratuitamente anche all’interno del museo, grazie a una postazione informatica che verrà installata per permettere ai visitatori di sperimentare il gioco durante la visita.
Parallelamente, a Firenze si apre anche una mostra dedicata all’architetto e studioso Roberto Corazzi, figura centrale negli studi sulla Cupola del Brunelleschi. L’esposizione, ospitata in più sedi e curata da diversi enti tra cui l’Opera di Santa Maria del Fiore e l’Università di Firenze, ricostruisce il suo lavoro attraverso disegni e materiali accademici prodotti dagli studenti.
L’iniziativa intreccia ricerca, didattica e patrimonio culturale, mettendo al centro il rapporto tra innovazione tecnologica e valorizzazione della storia dell’arte fiorentina. Lo scrive la Nazione.
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