Si chiude con un accordo la vertenza dei due lavoratori cinesi della confezione Jia Yang di Prato, protagonisti nei giorni scorsi di uno sciopero organizzato dal sindacato di base Sudd Cobas contro turni fino a 18 ore al giorno, paghe a cottimo e stipendi arretrati.
Secondo quanto riferisce la sigla, l'intesa firmata ieri con l'azienda prevede il pagamento degli stipendi non corrisposti e un risarcimento economico per i due operai. Un ulteriore accordo era stato raggiunto già sabato con uno dei 'pronto moda' committenti, che avrebbe contribuito economicamente alla chiusura della vertenza.
Il presidio permanente davanti ai cancelli della fabbrica era iniziato venerdì scorso e aveva attirato l'attenzione per la presenza, considerata inedita nel distretto, di lavoratori cinesi in sciopero contro imprenditori connazionali.
Durante la protesta, spiegano dal sindacato, i due operai hanno dovuto lasciare l'alloggio messo a disposizione dal datore di lavoro. In 48 ore sono stati raccolti oltre 1.900 euro tramite una campagna di solidarietà per garantire loro una sistemazione temporanea.
"Sta succedendo qualcosa di enorme", scrive il Sudd Cobas, parlando di una crescente presa di coscienza tra i lavoratori cinesi del distretto tessile pratese, "tra i più sfruttati" secondo il sindacato.
La vertenza si inserisce nel quadro delle numerose mobilitazioni promosse negli ultimi anni nei macrolotti industriali della città contro sfruttamento lavorativo e irregolarità contrattuali.
Secondo quanto riferisce la sigla, l'intesa firmata ieri con l'azienda prevede il pagamento degli stipendi non corrisposti e un risarcimento economico per i due operai. Un ulteriore accordo era stato raggiunto già sabato con uno dei 'pronto moda' committenti, che avrebbe contribuito economicamente alla chiusura della vertenza.
Il presidio permanente davanti ai cancelli della fabbrica era iniziato venerdì scorso e aveva attirato l'attenzione per la presenza, considerata inedita nel distretto, di lavoratori cinesi in sciopero contro imprenditori connazionali.
Durante la protesta, spiegano dal sindacato, i due operai hanno dovuto lasciare l'alloggio messo a disposizione dal datore di lavoro. In 48 ore sono stati raccolti oltre 1.900 euro tramite una campagna di solidarietà per garantire loro una sistemazione temporanea.
"Sta succedendo qualcosa di enorme", scrive il Sudd Cobas, parlando di una crescente presa di coscienza tra i lavoratori cinesi del distretto tessile pratese, "tra i più sfruttati" secondo il sindacato.
La vertenza si inserisce nel quadro delle numerose mobilitazioni promosse negli ultimi anni nei macrolotti industriali della città contro sfruttamento lavorativo e irregolarità contrattuali.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














