A Firenze si prepara una trasformazione profonda della sosta a pagamento: addio progressivo alle monetine e ai parchimetri tradizionali, con l’arrivo di nuovi dispositivi “smart” e una forte spinta verso i pagamenti digitali.
Il progetto, illustrato in Commissione 6 dal direttore generale di Servizi alla Strada Andrea Garofalo, rientra nel nuovo contratto di servizio con il Comune e punta a semplificare i pagamenti, ridurre i costi di gestione e accompagnare il cambiamento delle abitudini degli automobilisti.
I dati mostrano una tendenza già consolidata: i pagamenti tramite app crescono tra il 30% e il 40% ogni anno, mentre l’uso del contante è in calo. Nell’ultimo biennio i pagamenti digitali hanno raggiunto circa 465mila euro, con una crescita del 40,6%, mentre quelli in monetine sono diminuiti di circa l’11%.
Il sistema è oggi dominato da app come EasyPark, che rappresenta l’82% delle transazioni digitali, seguita da Telepass e Tap&Park.
Il nuovo piano prevede anche una riduzione significativa dei dispositivi fisici: gli attuali 980 parchimetri scenderanno progressivamente a 630, con la scomparsa di circa un terzo delle colonnine. La loro riduzione sarà compensata da segnaletica che guiderà gli utenti verso il dispositivo più vicino o direttamente all’uso delle app.
La scelta ha anche una motivazione economica: i pagamenti digitali comportano commissioni intorno al 2%, mentre la gestione del contante può arrivare fino al 9% del ricavo. A questi costi si aggiungono quelli legati a vandalismi e furti, stimati in circa 90mila euro nel solo 2024.
Il risultato è un sistema di sosta sempre più digitale, in cui il contante perde centralità e la gestione dei parcheggi si sposta progressivamente verso piattaforme online, con l’obiettivo dichiarato di rendere più efficiente e meno costoso il servizio urbano. Lo scrive la Nazione.
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