A Firenze si è svolta la cerimonia di conferimento del titolo di “Giusto fra le Nazioni” a Cesare Conti e Dina Bardossi Conti, riconoscimento attribuito dallo Yad Vashem per aver salvato la piccola Sara Baruchi Campagnano nel 1944. L’onorificenza è stata consegnata alla discendente Laura Cecchini durante una cerimonia in sinagoga, alla presenza anche della stessa Sara.
La vicenda si inserisce nel contesto delle persecuzioni nazifasciste: dopo i rastrellamenti del 1943 che colpirono la comunità ebraica fiorentina, la famiglia di Sara venne duramente colpita dalle deportazioni, con la perdita del padre Saul Campagnano e del nonno, il rabbino Nathan Cassuto. La madre Hulda, rimasta sola con sei bambini da proteggere, riuscì con l’aiuto di reti clandestine e ambienti religiosi a nascondere i figli e i nipoti in conventi e famiglie.
Nel 1944 Sara e la cugina vennero affidate ai coniugi Conti, che le accolsero nella propria casa e le protessero fino alla liberazione di Firenze. Il rapporto tra le famiglie non si interruppe dopo la guerra, mantenendo nel tempo un legame affettivo testimoniato anche da lettere conservate, che raccontano l’affetto dei Conti per la bambina, chiamata “Mimma”.
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