Maggioranza e opposizione concordano sulla necessità di un fondo speciale per finanziare le proposte di legge presentate dai singoli consiglieri

Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato a maggioranza il rendiconto finanziario per l'esercizio 2025. L'atto ha incassato il voto favorevole di Partito Democratico, Casa Riformista, Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle, mentre si sono espressi contro Fratelli d'Italia, Forza Italia e il gruppo Misto-Futuro nazionale.

Jacopo Cellai (FdI), presidente della commissione controllo, ha illustrato il provvedimento in aula spiegando che il fabbisogno ordinario del Consiglio resta stabile da anni a quota 22,34 milioni di euro. A questa cifra si sommano però alcune voci straordinarie: circa 757.000 euro legati all'abrogazione del divieto di cumulo per gli assegni vitalizi, 2,45 milioni accantonati per le indennità di fine mandato in vista del prossimo rinnovo della legislatura, e poco più di 103.000 euro destinati all'adeguamento antincendio di ex Palazzo Covoni. Il fabbisogno complessivo si attesta così a 25,65 milioni di euro.

Durante il dibattito, Cellai ha aperto una riflessione sulla gestione dell'avanzo di bilancio, proponendo di valutare la creazione di un fondo speciale destinato a garantire la copertura economica per le leggi nate su iniziativa dei consiglieri regionali.

Una sollecitazione condivisa trasversalmente dall'aula. Federico Eligi (Cr), nel lodare la chiarezza del bilancio redatto dagli uffici e dall'ufficio di presidenza, ha rimarcato come la mancanza di un capitolo di spesa efficiente rischi di depotenziare l'attività legislativa dei singoli eletti. Sulla stessa linea si sono dichiarati il presidente del Consiglio Antonio Mazzeo (Pd) e il portavoce dell'opposizione Alessandro Tomasi (FdI). Quest'ultimo ha suggerito che, qualora una parte dell'avanzo debba essere restituita alla Giunta, si potrebbe concordare il vincolo di quelle risorse a un capitolo del bilancio regionale dedicato proprio al finanziamento delle proposte di legge consiliari.

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