La Giunta regionale della Toscana ha approvato una delibera che stanzia un milione per la campagna apistica 2026-2027.
Oltre la metà delle risorse, spiega la Regione, saranno destinate agli interventi attuati dalle Associazioni apistiche maggiormente rappresentative, ed in particolare per l'aggiornamento professionale e la formazione degli apicoltori, l'assistenza tecnica alle aziende apistiche, la difesa da malattie e parassiti e la promozione. "A questi - prosegue in una nota la Regione - si aggiungono tutta una serie di azioni attuate direttamente dagli apicoltori: interventi destinati alla lotta alle malattie, alimentazione di soccorso agli alveari in caso di crisi climatica accertata da Ismea e certificata dal ministero, ripopolamento apistico, razionalizzazione della transumanza e acquisto di macchinari e sistemi di gestione delle produzioni".
A breve saranno emanati i bandi attuativi e sarà possibile presentare le domande attraverso il portale di Artea. Nelle precedenti campagne apistiche, afferma la Regione, le domande " sono sempre state finanziate totalmente, mentre i programmi presentati dalle associazioni apistiche hanno avuto copertura finanziaria per oltre l'80%. Per quanto riguarda le risorse effettivamente erogate rispetto alle assegnazioni iniziali queste sono risultate superiori all'85%".
"L'apicoltura - sottolinea il presidente della Regione Eugenio Giani - rappresenta un presidio fondamentale per la biodiversità, la tutela dell'ambiente e la qualità delle produzioni agricole toscane. Con questo milione di euro confermiamo l'impegno della Regione nel sostenere concretamente un comparto strategico, aiutando le aziende ad affrontare le difficoltà legate ai cambiamenti climatici e alla diffusione delle patologie degli alveari". "Investire sull'apicoltura significa investire sull'innovazione, sulla sostenibilità e sulla competitività delle nostre imprese agricole" aggiunge l'assessore toscano all'agricoltura Leonardo Marras.
Oltre la metà delle risorse, spiega la Regione, saranno destinate agli interventi attuati dalle Associazioni apistiche maggiormente rappresentative, ed in particolare per l'aggiornamento professionale e la formazione degli apicoltori, l'assistenza tecnica alle aziende apistiche, la difesa da malattie e parassiti e la promozione. "A questi - prosegue in una nota la Regione - si aggiungono tutta una serie di azioni attuate direttamente dagli apicoltori: interventi destinati alla lotta alle malattie, alimentazione di soccorso agli alveari in caso di crisi climatica accertata da Ismea e certificata dal ministero, ripopolamento apistico, razionalizzazione della transumanza e acquisto di macchinari e sistemi di gestione delle produzioni".
A breve saranno emanati i bandi attuativi e sarà possibile presentare le domande attraverso il portale di Artea. Nelle precedenti campagne apistiche, afferma la Regione, le domande " sono sempre state finanziate totalmente, mentre i programmi presentati dalle associazioni apistiche hanno avuto copertura finanziaria per oltre l'80%. Per quanto riguarda le risorse effettivamente erogate rispetto alle assegnazioni iniziali queste sono risultate superiori all'85%".
"L'apicoltura - sottolinea il presidente della Regione Eugenio Giani - rappresenta un presidio fondamentale per la biodiversità, la tutela dell'ambiente e la qualità delle produzioni agricole toscane. Con questo milione di euro confermiamo l'impegno della Regione nel sostenere concretamente un comparto strategico, aiutando le aziende ad affrontare le difficoltà legate ai cambiamenti climatici e alla diffusione delle patologie degli alveari". "Investire sull'apicoltura significa investire sull'innovazione, sulla sostenibilità e sulla competitività delle nostre imprese agricole" aggiunge l'assessore toscano all'agricoltura Leonardo Marras.
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