Ospitata a Palazzo Medici Riccardi dal 28 maggio al 13 settembre

Dal 28 maggio al 13 settembre Palazzo Medici Riccardi a Firenze ospita, nelle Sale Fabiani, 'Paolo Antonio Martini. Disegno e dunque sogno', mostra "omaggio - spiegano i promotori - a una delle figure più originali e poliedriche del panorama architettonico e culturale fiorentino degli ultimi decenni" a quattro anni dalla scomparsa di Martini (Massa, 1943 - Firenze, 2022), architetto, illustratore e "instancabile disegnatore", "capace di coniugare rigore progettuale e libertà espressiva, tecnica e immaginazione, un 'archi-sta', come lui stesso amava definirsi".
    
Organizzata da Fondazione Muse e curata da Samuele Caciagli e Francesco Gurrieri, da un progetto di Laurence Morel, Charlotte Martini e Sibylle Martini la mostra prende le mosse da una frase che Pam (acronimo di Paolo Antonio Martini) amava ripetere: Disegno e dunque sogno'. Il percorso espositivo propone un itinerario scelto all'interno della vastissima collezione di disegni raccolti in oltre cento quaderni realizzati tra il 1972 e il 2022. Attraverso schizzi, appunti, studi, acquerelli e illustrazioni, il pubblico è accompagnato nel processo creativo di Pam.

    
Architetto di formazione, laureato a Firenze nel 1969 e vincitore nel 1971 del Grand Prix d'Urbanisme et d'Architecture, Pam ha firmato nel corso della sua carriera insediamenti abitativi, edifici scolastici, complessi multifunzionali, strutture turistiche e interventi sullo spazio pubblico, con un'attenzione precoce ai temi dell'architettura bioclimatica e della qualificazione delle aree verdi. La sua attività si svolge prevalentemente a Firenze e in Toscana - suo il sistema piazza-parcheggio sotterraneo del Parterre nelcpaoluogo toscano -, ma si apre anche all'estero con esperienze a Praga e progetti per San Pietroburgo. Una parte significativa della sua attività è stata dedicata anche al "costruire nel costruito", con il recupero di ex manifatture e complessi industriali e il restauro di edifici storici, tra cui l'ex convento quattrocentesco del Paradiso degli Alberti a Firenze. Accanto ai progetti architettonici, Pam ha inoltre ideato spazi pubblici e arredi urbani destinati alla produzione in serie. Parallelamente all'attività professionale, ha coltivato una profonda passione per il disegno a mano libera. Negli anni Duemila pubblica sulla rivista Cultura Commestibile storie illustrate come la Lectura Dantis e il fumetto Pamela, il cui titolo deriva dal suo acronimo Pam.
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