Approvato anche il bilancio 2025

E' Ottavia Meazzini la nuova presidente, prima volta di una donna, del cda Farmanet, società che gestisce la otto farmacie comunali di Scandicci (Firenze), di cui il Comune detiene il 51% delle quote.
    
Già componente del cda, data specialist presso una multinazionale, si spiega in una nota, Meazzini è la prima donna a ricoprire l'incarico al vertice della società dopo la reggenza di Franca Fini. L'assemblea ordinaria della società, alla quale in rappresentanza del Comune erano presenti la sindaca Claudia Sereni e l'assessore alle partecipate Salvatore Saltarello, ha approvato il bilancio 2025, registrando risultati economici solidi e sostanzialmente in linea con l'anno precedente. Il dato più emblematico è il raggiungimento e il superamento della soglia degli 11 milioni di euro di valore della produzione, obiettivo che la società si era prefissata ancora prima della pandemia.

Il totale si attesta a 11.630.000 euro, contro gli 11.305.000 euro dell'anno precedente, con un incremento di circa 325.000 euro. L'utile netto dell'esercizio si è attestato a 821.801 euro, sostanzialmente in linea con l'anno precedente (828.000 euro). Incoraggianti i primi dati del 2026: per il primo quadrimestre la crescita si attesta al +2,38%, un segnale positivo che dimostra la tenuta operativa dell'azienda anche in un momento economicamente complicato. "Auguro buon lavoro ai nuovi consiglieri e ai componenti del collegio sindacale, scelti per le loro competenze professionali e per l'esperienza maturata nei rispettivi ambiti - afferma Sereni -.

Il bilancio approvato conferma un ottimo risultato in un anno particolarmente complesso", "per la prima volta Farmanet avrà una donna alla presidenza, affiancata da un'altra donna, Valentina Pino, alla guida del collegio sindacale. Un segnale importante di valorizzazione delle competenze femminili in ruoli di responsabilità. A tutti loro affidiamo il compito di accompagnare la crescita di Farmanet Spa, una realtà strategica per Scandicci non solo sotto il profilo economico, ma soprattutto per il valore sociale e sanitario che garantisce ai cittadini".
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