Nel quadrante tra via del Campofiore, via Quintino Sella e ponte Giovanni da Verrazzano si concentra una delle nuove zone “di confine” della mappa fiorentina degli affitti brevi. Un’area rimasta fuori dal blocco disposto da Palazzo Vecchio, che si inserisce però all’interno di un perimetro più ampio già sottoposto a restrizioni.
La particolarità del quartiere è la sua posizione lungo il tracciato della futura tramvia per Bagno a Ripoli: una infrastruttura che, una volta a regime, attraverserà zone con regolamentazioni differenti nel raggio di poche decine di metri. Da un lato aree tutelate, dall’altro porzioni di territorio ancora libere da vincoli sugli affitti turistici.
Questa situazione alimenta le preoccupazioni di alcuni residenti, che temono un possibile “effetto spostamento” degli investimenti immobiliari legati agli affitti brevi verso le zone non ancora regolamentate. Il timore è che la vicinanza alla futura tramvia possa rendere il quartiere particolarmente attrattivo per nuove conversioni turistiche, replicando dinamiche già viste in altre parti della città.
Secondo i dati citati nello studio del geografo Filippo Celata, negli ultimi anni l’area ha registrato un incremento degli annunci di affitti brevi da 43 nel 2021 a 75 nel 2025, pari a un aumento del 74,4%. La quota di appartamenti destinati a locazioni turistiche rispetto a quelli a lungo termine si attesta intorno al 18,9%, ancora lontana dai livelli del centro ma in crescita.
Tra i residenti emerge una percezione di cambiamento graduale del tessuto sociale: palazzi abitati prevalentemente da persone anziane, riduzione delle attività di vicinato e progressiva comparsa di sistemi di accesso automatizzati tipici degli affitti brevi. In alcune strade si notano già keybox e accessi digitali, segnale di una trasformazione in corso.
Le attività commerciali storiche, ancora presenti in parte del quartiere, osservano un cambiamento nella clientela e nella composizione sociale della zona. Intorno, anche la presenza di immobili vuoti o in transizione alimenta interrogativi sul futuro del tessuto urbano, tra destinazioni residenziali, nuove forme di ospitalità e possibili studentati.
Il dibattito resta aperto: mentre la tramvia promette di migliorare la mobilità dell’area, i residenti chiedono maggiore attenzione per evitare che le trasformazioni urbane inneschino ulteriori pressioni sul mercato degli affitti brevi, già al centro delle politiche di regolazione cittadina. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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