Scoperta durante i lavori sul Reliquario della Passione: la grande gemma centrale è un purissimo quarzo ispirato al leggendario "diamante fiorentino" e non un topazio.

Torna a risplendere e a essere visibile al pubblico nel Museo dell'Opera del Duomo di Firenze la Croce della Granduchessa, nota anche come Reliquario della Passione. Si tratta di un capolavoro dell'oreficeria in oro e gemme preziose che è stato appena sottoposto a un delicato intervento di restauro da parte dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, che ne aveva ricevuto l'incarico nel 2025 dall'Opera di Santa Maria del Fiore.

Proprio durante le operazioni di pulitura e analisi è emersa una rilevante scoperta scientifica: la grande pietra preziosa che adorna il reliquario è in realtà un purissimo quarzo, tagliato ispirandosi al leggendario e perduto "diamante fiorentino", e non un topazio d'India come gli studiosi avevano ritenuto fino a oggi.

L'opera, una stauroteca a croce latina che misura 130 centimetri di altezza per 74 di larghezza, fu originariamente commissionata dal granduca Cosimo II de' Medici e dalla consorte Maria Maddalena d'Austria, storici proprietari proprio del diamante fiorentino. Il reliquario custodisce al suo interno un frammento della vera croce di Gesù e una crocetta d'oro filigranata contenente frammenti della Passione di Cristo. Secondo la tradizione, queste preziosissime reliquie furono riscattate nel 1454 da Marco Chestialselim, domestikos dell'ultimo imperatore d'Oriente, che le portò a Firenze.

Dal punto di vista artistico, il manufatto è stato realizzato in oro sbalzato e cesellato con parti a fusione e smalti policromi a caldo e a freddo. La struttura è impreziosita da un ricchissimo apparato ornamentale che conta 120 perle scaramazze, 32 granati, 14 smeraldi cabochon, 6 smeraldi sfaccettati, 4 ametiste, 2 acquemarine, 2 calcedoni e 11 quarzi, a cui si aggiungono le 8 perle tonde, i 2 granati e i 2 zaffiri incastonati nella crocetta filigranata. La base in bronzo fuso, cesellato e dorato è stata invece realizzata successivamente, nel corso del Settecento, dall'orefice Bernardo Holzmann.

I dettagli e i risultati completi di questo complesso restauro saranno presentati ufficialmente il prossimo 4 giugno a Firenze, nel corso della giornata di studi intitolata "La Croce Reliquario della Passione dell'Opera del Duomo", che si terrà presso l'Antica Canonica in piazza San Giovanni 7.

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