Sotto i riflettori anche il cantiere della Foster Tav. Cgil, Cisl e Uil unite: "Subito un confronto con le committenze, lo sfruttamento si annida nelle catene dei subappalti".

Un'inchiesta giornalistica della Tgr Rai Toscana ha acceso i riflettori su presunti episodi di caporalato all'interno dei subappalti per la realizzazione di grandi opere pubbliche nella nostra regione. A far scattare l'immediata e dura reazione dei sindacati è soprattutto il coinvolgimento di un'opera strategica per la nostra città: il cantiere della stazione Foster del passante Tav di Firenze, citato nell'indagine insieme alle Case della salute dell'Asl Toscana Sud-Est.

Cgil, Cisl e Uil si sono schierate compatte per chiedere alla Regione Toscana di fare immediata chiarezza sulla regolarità dei cantieri, sollecitando l'apertura urgente di un tavolo di confronto che veda coinvolte le parti sociali e i soggetti committenti.

Le reazioni dei sindacati: nel mirino la catena dei subappalti

Le sigle sindacali territoriali e di categoria hanno espresso profonda preoccupazione per uno scenario che, se confermato, colpirebbe direttamente il cuore degli appalti pubblici cittadini e regionali.

"Da tempo denunciamo che è proprio nelle catene dei subappalti che si annidano i rischi di caporalato e sfruttamento sul lavoro", dichiarano Fillea Cgil e Cgil Toscana, Firenze e Siena. Il sindacato chiede a gran voce che la Regione si faccia promotrice del confronto per avviare "tutte le iniziative in grado di ripristinare una situazione di legalità laddove fossero accertate irregolarità", oltre a farsi carico delle persone indicate come potenziali vittime.

Sulla stessa linea d'onda si posizionano Cisl e Filca-Cisl Toscana, con le segretarie generali Silvia Russo e Simona Riccio:

"Se i fatti riportati saranno confermati, questo avvalorerebbe quanto affermiamo da tempo: è fondamentale agire sulla legalità, regolarità e sicurezza nei cantieri degli appalti pubblici e privati, intervenendo in maniera efficace proprio sulla gestione del subappalto".

Dura anche la presa di posizione di Uil e Feneal Uil Toscana. I segretari generali Paolo Fantappiè e Daniele Battistini pongono l'accento sulla responsabilità dei controlli:

"Se la notizia fosse confermata sarebbe di una gravità inaudita, soprattutto considerato che la committenza di tali opere è pubblica e dovrebbe vigilare sulla regolarità del lavoro". Per questo motivo, la sigla ha chiesto un incontro immediato con i vertici regionali per ottenere un riscontro preciso sull'efficacia dei sistemi di monitoraggio dei cantieri attualmente in vigore.

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