Dal 31 agosto lascerà la guida dello storico istituto fiorentino. In attesa di conoscere il dirigente del nuovo polo Galileo-Michelangiolo

Si chiuderà il prossimo 31 agosto l’esperienza di Liliana Gilli alla guida del liceo Galileo di Firenze. La dirigente scolastica, dopo undici anni alla direzione dello storico istituto cittadino, andrà in pensione proprio alla vigilia della nascita del nuovo liceo Galileo-Michelangiolo, frutto dell’accorpamento che entrerà in vigore da settembre. Sul nome del futuro dirigente, però, non ci sono ancora certezze: come spiegato dal direttore dell’Ufficio scolastico regionale per la Toscana, Luciano Tagliaferri, la procedura sarà definita nelle prossime settimane attraverso la mobilità dei dirigenti scolastici.

In una lettera rivolta alla comunità scolastica, Gilli ha salutato studenti, docenti e famiglie ripercorrendo una carriera iniziata giovanissima, a soli 18 anni, e proseguita tra insegnamento e dirigenza scolastica. «Il Galileo è stato molto più di un luogo di lavoro, è stato una casa», ha raccontato, ricordando con emozione l’affetto ricevuto in questi giorni. Tra i momenti più significativi della sua esperienza ha citato la “Rimaturità”, la Notte dei Licei Classici, gli spettacoli teatrali e il rapporto quotidiano con gli studenti.

Ripensando ai cambiamenti vissuti dalla scuola negli ultimi decenni, la dirigente ha sottolineato come siano mutati strumenti e ritmi della società, ma non i bisogni fondamentali dei ragazzi, che continuano a cercare ascolto e punti di riferimento credibili. Tra i ricordi più difficili resta la pandemia, con la scuola vuota e le lezioni a distanza. Quanto al futuro accorpamento con il Michelangiolo, Gilli ha spiegato di aver vissuto il percorso con serenità: «A settembre nascerà il nuovo liceo Galileo-Michelangiolo, ma sarà una storia che continuerà senza di me». Lo scrive la Nazione. 

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies