Sciopero alla Garofalo Firenze di Campi Bisenzio (Firenze), ditta che produce casette e accessori plastici per varie catene, da Obi a Le Roy Merlin. Un'agitazione che interessa nove lavoratori, italiani e non, che imballano e preparano gli ordini destinati ai vari negozi, alla vigilia di un cambio appalto, il prossimo 2 giugno.
"Un cambio - spiega Sarah Caudiero, coordinatrice dei Sudd Cobas che stanno supportando la mobilitazione - che arriva dopo la sindacalizzazione dei lavoratori, che aveva portato a inizio anno alla loro stabilizzazione e a contratti migliori. Un cambio appalto che avviene senza comunicare niente alle sigle sindacali, una proceduta completamente illegittima che ha l'obiettivo di abbassare i salari. E' lo stesso giochino che stanno facendo da tempo".
Fino alla stabilizzazione gli operai in appalto erano assunti a tempo determinato, "qualcuno - dice ancora Caudiero - da oltre dieci anni". Il contratto di riferimento era del settore multiservizi, sostituito dopo l'azione sindacale da quello gomma-plastica-industria, lo stesso applicato dalla Garofalo ai propri lavoratori, viene spiegato dai Sudd Cobas.
"Pretendiamo il mantenimento degli stessi livelli salariali e le garanzie della stabilizzazione - afferma Caudiero -. È una situazione veramente paradossale, purtroppo l'ennesimo esempio di come gli appalti, in questo caso della logistica della Garofalo, vengano utilizzati per mantenere le persone in condizioni di precarietà continua e per perpetrare meccanismi di lavoro povero".
"Un cambio - spiega Sarah Caudiero, coordinatrice dei Sudd Cobas che stanno supportando la mobilitazione - che arriva dopo la sindacalizzazione dei lavoratori, che aveva portato a inizio anno alla loro stabilizzazione e a contratti migliori. Un cambio appalto che avviene senza comunicare niente alle sigle sindacali, una proceduta completamente illegittima che ha l'obiettivo di abbassare i salari. E' lo stesso giochino che stanno facendo da tempo".
Fino alla stabilizzazione gli operai in appalto erano assunti a tempo determinato, "qualcuno - dice ancora Caudiero - da oltre dieci anni". Il contratto di riferimento era del settore multiservizi, sostituito dopo l'azione sindacale da quello gomma-plastica-industria, lo stesso applicato dalla Garofalo ai propri lavoratori, viene spiegato dai Sudd Cobas.
"Pretendiamo il mantenimento degli stessi livelli salariali e le garanzie della stabilizzazione - afferma Caudiero -. È una situazione veramente paradossale, purtroppo l'ennesimo esempio di come gli appalti, in questo caso della logistica della Garofalo, vengano utilizzati per mantenere le persone in condizioni di precarietà continua e per perpetrare meccanismi di lavoro povero".
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